Un invito al Governo Berlusconi ad operare, urgentemente, con modalità prioritarie e propositive, con una legge-quadro di riforma delle leggi 180 e 833 del 1987 inerenti la malattia mentale.

L’impegno dello Stato, soprattutto delle Regioni, verso la salute e verso tutti  gli ammalati non affronta i diversi aspetti e le diverse problematiche attinenti questo diritto umano, valore etico che merita speciale attenzione, soprattutto, verso le persone svantaggiate e tutte quelle persone con malattie croniche che hanno il diritto alla cura della salute.

1.) A proposito del ricorrente “budget del ricoverato”: nelle leggi finanziarie, nella ripartizione delle spese sostenute dalle diverse Regioni e nella convenzione stipulate con ospedali pubblici o privati la parola d’ordine oggi, pare, sia quella del “risparmio”, restringendo i tempi di degenza perfino per fasce di età ed in qualunque condizione di salute si trovi il paziente.

Ancor più grave e certamente a rischio maggiormente penalizzate, vengono a trovarsi i pazienti in età avanzata come i disabili fisici, gli handicappati psichici, i malati terminali in quanto la patologia da loro subita necessita di prestazioni sanitarie molto costose, in quanto sono ritenute per costoro le speranze di vita molto residue e vengono dimesse anzi tempo dalle corsie ospedaliere senza “offrire” un alternativa di cura.

Si tratta, in pratica, di una autentica eutanasia , ancora “fuori” dalla legislazione italiana !!!

Per questo attendiamo dsalle Istituzioni una risposta alla n/s Petizione, non escludendo una Indagine Parlamentare, ritenendo essenziale che le Autorità Pubbliche ed il Governo adottino opportuna vigilanza al fine di garantire ad ogni persona il diritto a continue e specifiche cure fino al compimento naturale della vita dei cittadini e con cortese urgenza far conoscere la verità “nascosta”, fin’oggi aprile 2010 !

2.) Il problema sanitario inerente la salute psichica : è una tematica ed una domanda che il cittadino si pone e pone specialmente quando la stessa è posta in pericolo nelle strutture ospedaliere ed in famiglia, come i recenti “fatti” avvenuti ultimamente nelle diverse Regioni italiane ed anche interessanti la sicurezza dei cittadini che si verificano quasi giornalmente con fatti od episodi in cui privilegiano lucide follie.

Protagonisti di questi eventi delittuosi sono persone svantaggiate che nascono a volte con patologie congenite interessanti la sfera neurovegetativa, che per le loro condizioni di disabilità in cui si trovano debbono ottenere una cura dall’Ente Pubblico come giustizia sociale ed anche quale solidarietà che accomuna tutti i membri della comunità civile.

Ancora una volta la n/s Associazione denuncia l’assenza di sensibilità e sostenibilità finanziaria dei servizi pubblici essenziali carenti nella “legge finanziaria 2010” e delle gravi ed urgenti necessità nei confronti dei circa 10 milioni di cittadini italiani affetti da disturbi psichiatrici di natura ed intensità diversi colpiti da forme di depressione o da gravi schizofrenie.

Il Governo, il Parlamento e la classe politica non hanno considerato che il continuo evolversi di eventi delittuosi di vario genere sul cui sfondo emerge, ripeto, l’alterazione della mente,( sono d’esempio poco “valutati e capiti”, l’attentato al Santo Padre ed all’Onorevole Silvio Berlusconi ), dovrebbe portare a considerare questa “anomalia” una malattia che distrugge il morale e lo spirito del sofferente, sopratutto dei familiari , dei giovani e purtroppo degli adolescenti causando una vera e propria calamità sociale.

Spesso e volentieri tutti dicono di “difendere” la famiglia, fin qui siamo d’accordo, ma non lo siamo quando le famiglie di questi “sventurati” non sono, di fatto, riconosciute anch’esse famiglia?

Non sarebbe il caso di verificare l’utilità di quei finanziamenti concessi a quanti sono preposti a quella “difesa” che starnazzano poco ( a volte niente ! ) e non si interessano verso i sofferenti che soffrono di continue violazioni dei loro diritti che si “trascinano” da ben 32 anni ?.

Ancora oggi non sono state motivate la sospensione, dall’aprile 2005 da parte della 12° Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, del Testo Unificato Burani-Procaccini nella quale era abbinata la Petizione n.23 di Cristiani per servire ( ai sensi del Capo XXV art.109 comma 2° ), provvedimento non più riproposto nell’agenda parlamentare. Perché ?

3.) Con la ratifica della “Convenzione sui diritti delle persone con disabilità” dell’ONU : espletata il 20 febbraio 2019 con il disegno di legge n.2121 dal Governo Berlusconi, si sono promossi e protetti i diritti e la dignità degli esseri umani colpiti da infermità.

Nella “Convenzione” non sono emerse attenzioni specifiche verso il mondo della sofferenza mentale che non può partecipare alle attività sociali e culturali continuando a trovare ostacoli in Italia nella legislazione vigente ( leggi 180 e 833 del 1987 ).

Avevamo richiesto con Petizioni al Parlamento ed al Governo “leggi appropriate” di riforma del disagio psichico, come recita l’art.4 della “Convenzione sui diritti delle persone con disabilità” dell’ONU , e norme che non inducono alla soppressione radicale della funzione generatrice del genere umano, in pratica aborto ed eutanasia che si vorrebbe introdurre con gli artt.23 e 25 della “Convenzione”.

Il risultato è stato molto negativo e per questo non accettato dal mondo della sofferenza e cattolico !

Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, la priorità delle “impellenti necessita” non è tutelata e garantita come :

1.) la ricerca delle motivazioni che hanno sospeso il Testo Unificato “Burani-Procaccini”;

2.) la riforma della legge inerente il disagio psichico attesa da ben 32 anni;( leggi 180 e 833 del 1987)

3.) nella ratifica della “Convenzione per i diritti delle persone con disabilità” dell’ONU, non sono stati apportati gli emendamenti ai sensi dell’art.47 della “Convenzione” e “Protocollo Opzionale”), richiesti dalle n/s Petizioni n.5 , 6, 9 del 2008.

4.) la ricerca della verità sul “budget del ricoverato” ( Petizione n.911 Senato e n.787 Camera.

Attendiamo da Lei, unitamente all’opinione pubblica, una cortese urgente risposta!!!

In ultima analisi, l’augurio che facciamo ed auspichiamo che si levino parole di solidarietà, anche dai mass media, verso questa “situazione” in cui si trovano i malati e le loro famiglie con invito alle Istituzioni ed al Governo Berlusconi ad operare con modalità prioritarie e propositive, perché in questo comparto sanitario, verso il mondo della sofferenza e quello cattolico, non vi è stato ancora un radicale cambiamento legislativo ed istituzionale, poiché insistono ed emergono domande della gente comune sul senso della vita presente e futura.

Franco Previte

Presidente dell’associazione Cristiani per servire

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