Ora si sono superati i limti dell’etica sociale! ed in strada bisogna aver paura. Quale garanzia di sicurezza  hanno i cittadini?

I frequenti e gravi episodi che si verificano nel n/s Paese, quasi giornalmente od a periodi delle stagioni in cui l’anno è diviso, scaturiti dalla stessa matrice di follia dettata da menti psichicamente instabili nei quali bambini giovani anziani e gente comune sono vittime di incuria violenze ed abusi d’ogni genere, ci lasciano attoniti e sconcertati e con noi l’opinione pubblica.

Il “fattaccio” avvenuto a Roma, come ci informano i TG nazionali, dove un uomo in strada ha  ferito con coltellate, tre persone, è una crude manifestazione di una realtà che da moltissimi anni “invadono le cronache dei mass media” e dimostrano l’inconfondibile e grave stato di deterioramento prodotto dal silenzio e dall’incuria delle Istituzioni per prendere sul serio questo grave disagio sociale, con opportuni provvedimenti legislativi.

Ora si invalsa e si va instaurando l’opportunità e l’occasione di subire drammi anche in strada, a causa di “stravaganze” di persone, che si possono definire, forse, in possesso da involuzioni psichiche, od in preda a “divagazioni mentali”.

Cresce e diventa più forte e sentito il bisogno di giustizia, di protezione a fronte di situazioni che procurano paura, insofferenza e delusione per la mancanza di credibili azioni che diano al cittadino almeno la sensazione di essere tutelati, malgrado il meritevole impegno delle Forze dell’Ordine, alle quali devono essere indirizzate parole di plauso per l’impegno di sicurezza, anche giuridica.

 E’una situazione così difficile da risolvere. Forse non hanno insegnato nulla i fattacci avvenuti sul Papa e sull’Onorevole Berlusconi ? Ma cosa fanno le Istituzioni per garantire la sicurezza dei cittadini ?

Si fa tanto clamore nell’immediatezza del dramma, non ultimo questo di Roma, per poi voltare pagina e lasciare nel buio di un angolo, anche della nostra coscienza, i diversi scottanti problemi come quelli sollevati dalle conseguenze causate da persone con  malattie mentali.

“Rifinanziare” le missioni militari,“viaggi” all’estero, inutili gravose “manifestazioni”, consentire gli “immensi privilegi della casta” ed addossare rinunzie e sacrifici da parte dei cittadini. ignorando la salute degli stessi, non è amministrare come dovrebbe fare il “buon padre di famiglia”, a fronte di impellenti necessità e priorità come nel caso di cui sopra !

Non voler trovare “fondi” per attivare quegli strumenti tecnici per abbattere le molte barriere fisiche e psicologiche atte a permettere l’integrazione dei disabili fisici e degli handicappati mentali nella società affinché siano in grado di assicurare un livello di indipendenza e sicurezza o programmare quelle strutture per i disabili psico-fisici che attendono una soluzione da moltissimo tempo, dimostrano un grandissimo disinteresse verso la società, il mondo cristiano, della sofferenza e verso quel principio fondamentale di solidarietà etica ( e dico poco!).

Bisogna stare molto attenti alla sostanza ed accantonare una volta per tutte le “cose superflue”, restando con i piedi in terra e fuori dal “mondo e dal libro dei sogni” !

Ma dove è finita, da parte di tutti i politici, quella “solidarietà sociale” più volte “esumata”, ma ormai ritenuta dall’opinione pubblica pseudo ed ipocrita e conclamata, anche, nei programmi elettorali ?

Un ennesimo appello è rivolto al buon senso del Legislatore perché trovi una soluzione più confacente alla evidente, anche se latente, gravità di molte delle turbe di cui soffrono i malati mentali, per non dovere ancora “assistere” alla “mattanza di innocenti” come quella di cui sopra e come quasi giornalmente avviene !

CE lo volete spiegare una volta per tutte, Signori della Politica delle Istituzioni e dei Palazzi del Potere ?

Previte

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