di Filippo Passantino
Tratto da Rai Vaticano – il blog il 25 febbraio 2011

“Il diavolo è all’opera e non si stanca, neppure oggi, di tentare l’uomo che vuole avvicinarsi al Signore”. Benedetto XVI nel suo messaggio per la Quaresima 2011 ribadisce la presenza del demonio, che agisce in modo da ostacolare colui che è impegnato in un cammino di fede.

Ma il sostegno di Cristo consente di uscirne vittoriosi. Perché il Signore agisce “per aprire il nostro cuore alla speranza e guidarci a vincere le seduzioni del male”.

Una lotta per vivere l’essenza dell’annunzio di Gesù, quella descritta nel documento incentrato sul tema “Con Cristo siete sepolti nel battesimo, con lui siete anche risorti”. Il Papa rievoca il combattimento vittorioso di Cristo contro le tentazioni. Lo definisce “un richiamo a ricordare come la fede cristiana implichi, sull’esempio di Gesù e in comunione con Lui, una lotta – scrive il Pontefice – contro i dominatori di questo mondo tenebroso”.

Una lotta dalla quale non si possono tirare indietro né i fedeli né gli esorcisti. Quelli siciliani in questi giorni sono riuniti nei pressi di Palermo per il settimo incontro di formazione, dedicato ai “disagi dell’anima e alla terapia esorcistica”. Un momento di confronto per chi ogni giorno ascolta storie e sofferenze di uomini e cerca di capire quando la causa è da ricondurre al maligno.

Lo era effettivamente nel caso di una donna cinquantenne, liberata dall’azione del diavolo dopo 10 anni di esorcismi, preghiere di liberazione e sofferenze fisiche. Quest’anno ha celebrato i suoi 25 anni di matrimonio senza scappare davanti al crocifisso e ricevendo la comunione. Sono serviti 8 esorcismi, invece, per una ragazza di vent’anni. All’inizio più persone dovevano tenerla ferma per via della forza e degli sputi. Adesso la giovane va alla preghiera autonomamente e il suo viso è tornato ad essere manifestazione di gioia.

Ad organizzare il meeting, fra’ Benigno Palilla, frate minore rinnovato. “L’azione del maligno è la punta dell’iceberg – spiega -. C’è un’azione più massiccia che è la tentazione, che cerca di separare l’uomo da Dio”. Ci sono volte, però, nelle quali il confine tra possessione diabolica e malattia psichiatrica non è chiaro. Allora diventa fondamentale la collaborazione fra esorcisti e medici specialisti.