di Benedetta Frigerio da www.tempi.it

L’arcivescovo non accetta di partecipare a una cerimonia in cui sarà presente anche il premier irlandese Enda Kenny, che sta cercando di introdurre l’interruzione di gravidanza nel suo paese

sean o'malleyDoveva andare alla cerimonia di laurea del Boston College, l’università fondata dai gesuiti di cui fa parte. Ma l’arcivescovo della città, il cardinale Sean O’Malley, ha detto che non parteciperà, dando una motivazione molto chiara: alla cerimonia parteciperà, per ricevere una laurea honoris causa in legge, il premier irlandese Enda Kenny che sta cercando di introdurre l’aborto nel suo paese.
Così il cardinale gesuita, famoso per aver venduto parte dei beni della diocesi e risarcire le vittime della pedofilia, non ha usato mezzi termini: «Poiché il Vangelo della Vita è il pilastro della dottrina sociale della Chiesa e poiché consideriamo l’aborto un crimine contro l’umanità, i vescovi degli Stati Uniti hanno chiesto che le istituzioni cattoliche non onorino amministratori pubblici o politici che promuovono l’aborto con le loro leggi e politiche».

UN PRECEDENTE. Un caso analogo era accaduto nel 2009, creando un grande imbarazzo all’università di Notre Dame, quando, per via della presenza del presidente Barack Obama alla cerimonia di laurea, Mary Ann Glendon, l’ex ambasciatrice degli Stati Uniti presso la Santa Sede, aveva rifiutato un importante riconoscimento, declinando l’invito.

NESSUN PENTIMENTO. Forse il Boston College aveva invitato il premier irlandese prima della sua campagna abortista, ma ha aggiunto: «Dato che l’università non ha ritirato l’invito e poiché il premier non ha voluto declinarlo, non parteciperò». O’Malley, membro del consiglio degli otto cardinali che il papa ha chiamato vicino a sé per essere consigliato nel governo della Chiesa, ha assicurato preghiere per i laureandi, chiedendo però al Boston College di porre rimedio «alla confusione fatta per non aver aderito alle disposizioni dei vescovi». Ma oltre a dirsi dispiaciuta l’università non ha fatto altro, se non confermare l’invito.