Tratto da Il Riformista del 22 aprile 2009
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Il più politicamente scorretto dei cardinali è tornato. L’avevamo lasciato arcivescovo di Bologna prima dell’era Caffarra. Pane al pane, vino al vino era il suo incedere.

Si ricordano, in questo senso, le parole contro un certo modo arrendevole d’intendere il dialogo con l’Islam. Lui, ad esempio, era per favorire «gli immigrati cattolici» prima di quelli musulmani. E ancora quel famoso aforisma: «Mangiare i tortellini con la prospettiva della vita eterna – spiegò – rende migliori anche i tortellini».

Ieri ha rotto il silenzio che si era imposto. Inviato dal Papa ad Aosta per sant’Anselmo, ha fatto una lectio sull’inseparabilità di fede e ragione. Ha tuonato contro i «profeti del niente» e ha difeso Benedetto XVI dopo gli attacchi intra ed extra ecclesiali delle ultime settimane: al Papa spetta sempre l’ultima parola per le questioni di Chiesa, quelle legate alla fede, perché «è sempre il normale punto di riferimento… l’ultimo insindacabile giudizio nell’indirizzo pastorale». Biffi è tornato.