Il presidente di “Cristiani per servire” rivendica i diritti dei malati e dei disabili

di Antonio Gaspari

ROMA, martedì, 20 ottobre 2009 (ZENIT.org).- “Il budget del ricoverato è eutanasia mascherata!”. E’ quanto sostiene Franco Previte, presidente dell’associazione “Cristiani per servire”.

Intervistato da ZENIT Previte ha spiegato che mentre è in itinere l’iter parlamentare per la legge sul “fine vita”, pare che si vada uniformando, anche nel campo della disabilità, il “budget del ricoverato”, vale a dire che superato l’intervento finanziario predisposto dal Servizio Sanitario Nazionale il paziente, in qualsiasi condizione di salute si trova, viene dimesso dalla struttura ospedaliera, ancor più grave se agonizzante, in fase terminale ed in età avanzata.

Secondo il presidente di Cristiani per servire se le politiche contro la natalità, così come la manipolazione genetica e quel “budget del ricoverato” sono in fase di approvazione e di esecuzione, ci troviamo di fronte ad una congiura che nega il diritto alla vita e alla cura e che punta all’eliminazione dei deboli, dei poveri, degli anziani, dei malati e dei disabili.

Per evitare una tale deriva che segnerebbe l’imbarbarimento e la fine della nostra civiltà, l’associazione Cristiani per servire ha scritto un urgentissimo appello ai presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati per respingere il “budget del ricoverato” e promuovere politiche di sostegno alla vita con particolare attenzione agli anziani, ai malati e ai disabili.

“Riteniamo doveroso, essenziale, improcrastinabile – ha sottolineato Previte – che il Servizio Sanitario Nazionale e il Ministro della Salute si uniformino al dovere di garantire a qualunque persona, specie quella diversamente abile, il diritto alle cure mediche, alla nutrizione ed all’idratazione come predisposto dall’art. 25 lettera f della ‘Convenzione per i diritti delle persone con disabilità’”.

“Per la eventuale disparità di trattamento – ha aggiunto – questo non è configurabile con la Costituzione Italiana, fra gli altri, con l’art. 3 che garantisce ‘pari dignità sociale e di condizioni personali’”.

“Siamo per la vita, dono del Creatore”, ha sostenuto il presidente di Cristiani per servire, precisando che “il budget del ricoverato è contro i Trattati Internazionali e la Costituzione Europea in cui si ribadisce che l’individuo è persona, un essere umano a qualunque età e condizione esso si trovi”.

“Si ribadisca – ha concluso Previte – il diritto inalienabile alla vita di ogni paziente disabile, ‘budget o non budget del ricoverato!’”.