Nella lunga e profonda omelia dedicata da Papa Benedetto XVI alla chiusura dell’ anno sacerdotale, é stato ovviamente toccato il tasto dolente dei preti pedofili, e il Papa ha invitato ad usare il bastone del Pastore, ma ha anche invitato ad usare detto bastone per evitare seducenti eresie e teorie stravaganti. Chiediamo al noto teologo Monsignor Nicola Bux, Consultore per la Congregazione per la Dottrina della Fede e ascoltato consigliere del Papa, che cosa volesse dire il Santo Padre: ” premetto che io non ho la presunzione di fare la intrepretazione autentica del Papa. Posso pensare che egli con la storia del bastone intendesse rivolgersi in prima battuta ai vescovi che portano il bastone pastorale”. Il Papa ha parlato di seducenti eresie: ” ogni giorno ci tocca ascoltare anche da gente di chiesa, cose stravanti e fuori della ortodossia e su questo certamente i Vescovi dovrebbero intervenire con carità, …

… ma anche fermezza”. Ma quando sono proprio i Vescovi a trasgredire?: ” vero, anche questo accade. Ma la cosa non mi soprende. Nella storia della Chiesa ci sono stati tanti santi vescovi e preti, ma molte eresie sono arrivate dalle medesime fonti, dunque nulla di nuovo”.

Poi precisa: ” spiace sicuramente che il numero di queste visioni stravaganti e talvolta eretiche sia salito negli ultimi tempi, ma io non darei la responsabilità solo ai preti, quanto ad un sistema di educazione, e mi riferisco ai seminari, che hanno tralasciato, per amore di modernità, lo studio di san Tommaso per privilegiare Barth, teologo protestante. Insomma, gli errori si pagano e questi sono avvenuti ripetutamente negli ultimi decenni”.

Intende una scarsa preparazione del clero?: ” anche scarsa e certe volte deformata. Il criterio su cui ognuno deve uniformarsi sempre é il catechismo della Chiesa, quello é la nostra bussola ed ogni interpretazione che vada oltre o contro di esso é fuorviante. Oggi molti preti, per altro, fingono di ignorare o lo ignorano, il catechismo e così molti fedeli. Poi tra qualche addetto ai lavori, si arriva alla conseguenza di confondere dottrina e teologia, mi pare troppo”.

Qual é la coseguenza?: ” che vi é assoluta incertezza tra cosa é realmente cattolico e cosa no. Questo porta al relativismo etico e culturale, altro che  accusa di esser conservatori. Arreca caos e nella stessa chiesa incertezza sulla gravità dei comportamenti morali”.

Scandalo pedofila nel clero, il Papa ha parlato chiaro: ” ha fatto e detto quello che doveva dire. Parole senza possibilità di errore. Ma io direi anche che si é dimenticato quali sono le cause di impedimento al sacerdozio ministeriale e una di esse é la omosessualità. L’ omosessuale verso il quale va usata misericordia e delicatezza, non può fare il prete”.

Bruno Volpe da Pontifex.roma.it