Fuori legge gli obiettori o fuori legge la legge? La Laiga (Libera Associazione Italiana dei Ginecologi per l’Applicazione della Legge 194) ha lanciato la notizia che, nel Lazio, il 91,3% dei ginecologi sono obiettori di coscienza e che in dodici ospedali pubblici su trentadue non si eseguono interruzioni volontarie di gravidanza (IDV).

Personalmente, io che non chiamo “interruzione volontaria della gravidanza” l’aborto che consiste nell’uccisione volontaria della creaturina – un uomo – in crescita nel seno della madre, ho trovata la notizia estremamente interessante e confortante. Tanto più quel 91.3% è significativo in quanto non risulta che i ginecologi siano una categoria ad alta “appartenenza confessionale” cattolica. Mentre, sì, hanno una alta “competenza professionale” in materia. Sono cioè quelli che meglio sanno quello che fanno o che dovrebbero fare con un intervento di aborto: sanno che si tratta di dare la morte a una creatura vivente che è altra persona rispetto alla madre.

Mi stavo giusto rallegrando di questa notizia, quando poi leggo il giudizio drastico – per quanto mitigato da un benevolo “anche” – su Repubblica, a firma di Carlo Picozza: “Insomma, il Lazio è fuori legge anche per l’applicazione della 194″.

Il fatto che il 91,3% di ginecologi siano obiettori non sarà invece un indizio che la legge 194 è fuori legge (perché è fuori della legge della ragione e della legge naturale che dicono “non uccidere”) e non il Lazio e il suo 91,3% dei ginecologi?

Poi, nell’articolo di Repubblica, viene riportato anche il giudizio di Giovanna Scassellati, responsabile del centro di riferimento regionale per l’IVG del San Camillo che argomenta: “Se si è arrivati a questo punto, le responsabilità sono anche dell’università che non forma adeguatamente i ginecologi”.

E se, invece, si fosse arrivati a questo punto (che il 91,3% dei ginecologi del Lazio sono obiettori di coscienza alla legge 194) proprio perché le università formano adeguatamente i ginecologi, i quali, adeguatamente formati, sanno quello che fanno e che dovrebbero fare e quindi obiettano?

No, non può essere. I dogmi del potere laicista falsamente liberale non si discutono.

di Don Flavio Peloso su donorione.org del 16-06-2012