di Fabio Spina da Svipop.org

La tradizione contadina, con il contatto giornaliero con la natura, ha lasciato le conoscenze accumulate attraverso molte generazioni nei proverbi, che le sintetizzano. Naturalmente questi non sono da leggere come se fossero l’orario dei treni, ma con buon senso, sapendo che hanno valore come tendenza e spesso sono legati al luogo di origine.

I  contadini non sono i soli a ritenere importante l’osservazione della natura per scopi meteorologici, anche un famoso esperto del CNR nel 2002 affermava: “[…]Ma l’osservazione della natura rappresenta un fatto importantissimo in climatologia e consente di fare previsioni sino a tre mesi[…]”(qui c’è il testo integrale, sarebbe interessante conoscere l’affidabilità del sistema e se è stato finanziato).

Un proverbio spesso citato è quello relativo agli ultimi tre giorni di Gennaio, detti “i giorni della merla” che per la tradizione sono frequentemente molto freddi (li cita anche Dante Alighieri nella Divina Commedia, Purgatorio XIII-123, girone degli invidiosi).
Nel 2007 un famoso esperto del CNR ricordava ai lettori il freddo periodo dei giorni della merla, ma evidenziava che ormai per colpa del riscaldamento globale questa previsione non era più attendibile. Le parole esatte furono:”I famosi giorni della merla, il 30 e 31 gennaio, saranno il test più importante per l’intero periodo. Ma l’inverno edizione 2006-2007 sembra il più pigro degli ultimi tempi.[…]E’ attesa per i giorni della merla, il 30 e 31 gennaio, quando il clima sul Mediterraneo, almeno secondo le tradizioni meteo, è il più rigido. ”Ma ormai non si può più dire””. (qui c’è il testo completo).

Nel 2010 invece il periodo è stato effettivamente freddo, tanto che un famoso esperto CNR, oltre a legare il tradizionale freddo dei giorni della merla al recente riscaldamento globale, ha dichiarato: “….Naturalmente quella dei ‘Giorni della merla  è una storia, che non ha alcun riscontro scientifico o statistico, ma quest’anno casualità vuole che si avveri» (qui il testo integrale).

Avrete sicuramente capito che autore delle tre dichiarazioni, che hanno avuto tutte ampio spazio sui mass-media, sono della stessa persona. Per lui sembra che il proverbio, quando smentito, abbia una valenza meteorologica e l’accaduto confermi che ormai il clima è impazzito. Quando lo scenario presentato dal proverbio si realizza, questo non serve con la stessa logica a dire che il clima è simile al passato, ma il proverbio perde di validità scientifica e tutto diviene una casualità naturalmente dovuta “paradossalmente per effetto del riscaldamento globale” (qui il testo).

Sarebbe interessante conoscere gli studi scientifici che in due anni hanno declassificato il freddo dei  “giorni della merla”  da tradizionale a senza alcun fondamento.

Quanto descritto sopra ci offre però la possibilità di notare che un’affermazione per essere scientifica non basta che a farla sia uno con la qualifica di scienziato; per prima cosa deve essere “falsificabile” (esemplificazione di Popper che approssima molto bene la realtà). Vale a dire che la caratteristica distintiva della scienza, per la quale le teorie scientifiche si distinguono da quelle pseudoscientifiche, è che le prime possono essere contraddette dall’esperienza.

Le teorie pseudoscientifiche, o metafisiche, sono invece infalsificabili o per la loro forma logica (ad es. la categoria dei dogmi religiosi) o per l’atteggiamento metodologico dei loro sostenitori che le rende  immuni dalla confutazione leggendo la realtà ogni volta con occhi diversi al solo scopo di confermare la tesi (ad esempio l’astrologia o le  ideologie).

Queste teorie infallibili sono in grado di “spiegare” praticamente tutto e trovare conferma in ciò che affermano in ogni evento, ma i loro sostenitori non sono in grado, anzi si rifiutano, di specificare di fronte a quale tipo di evidenza contraria sarebbero disposti a considerarle confutate.

Quando il cosiddetto fenomeno del “riscaldamento climatico” viene descritto come l’entità che può spiegare senza alcun dubbio ogni evento climatico e meteorologico, ciò potrebbe essere interpretato con la malafede o la scarsa conoscenza o ad un approccio tipico della fede o …(continuate voi).

Tutto tranne che applicazione del metodo scientifico.