L’amico Massimo Introvigne tra i promotori del Patto dei cattolici piemontesi con Roberto Cota, mi invita dalle notizie su facebook a diffondere il nuovo manifesto di Alleanza Cattolica Piemonte: “Ci fidiamo di Cota, non ci fidiamo dell’Udc”, pubblicato il 18 marzo scorso.

Dunque Alleanza Cattolica insiste nel sostenere il candidato del centrodestra perchè sui valori non negoziabili della vita, della famiglia, della scuola il suo programma è in sintonia con quanto ci sta a cuore come cattolici, mentre la Bresso è per la banalizzazione dell’aborto, per il matrimonio omosessuale, per tagliare i sostegni alle scuole non statali. Sull’immigrazione il programma di Cota è moderato e ragionevole, mentre il Piano Bresso non protegge i piemontesi dai clandestini. Inoltre Alleanza cattolica sostiene Cota perchè nella sua attività parlamentare ha sempre coerentemente preso posizione in favore dei principi non negoziabili, espressi dal Magistero della Chiesa Cattolica.

Mentre per quanto riguarda la posizione dell’Udc in Piemonte, il manifesto di Alleanza Cattolica, sa che all’interno del partito ci sono brave persone, ma come cattolici non si può votare questo partito, facendolo, automaticamente si vota il listino della Bresso, che comprende personaggi come Vincenzo Chieppa, segretario dei Comunisti Italiani che inneggia a Cuba e alla Corea del Nord, offre assistenza a chi stacca i crocefissi dalle aule scolastiche e sul suo sito offende il Papa e la Chiesa.

E votando Udc si vota Bresso le cui posizioni in materia di aborto, eutanasia, unioni omosessuali sono inaccettabili per un cattolico.

Infine il manifesto smaschera le falsità della dirigenza dell’Udc piemontese a cominciare della demonizzazione del cattolico Cota, che è accusato di essere un adepto di “riti celtici”del dio Po e presentato come un razzista xenofobo in materia di immigrazione, invece le posizioni dell’esponente leghista sono rispettose sia dei veri diritti degli immigrati regolari sia dell’identità cristiana delle nostre terre.

Altre falsità sono quelle che la Bresso ha sottoscritto con l’UDC un impegno a difendere “la vita e la salute”, ma non spiega che per la Bresso quella dell’embrione o dei disabili come Eluana Englaro non è vita, e che la salute per lei comprende l’aborto.

Racconta pure che grazie all’UDC la Bresso ha escluso dalla sua coalizione Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani, che invece gli elettori troveranno regolarmente sulla scheda tra le liste coalizzate con la Bresso con tanto di falce e martello, in strana compagnia con lo scudo crociato dell’UDC, e del resto insieme anche alla lista Bonino-Pannella.

L’associazione conclude invitando a votare il candidato del centrodestra consapevole che l’impegno civico dei cattolici non può finire con le elezioni, quindi invita tutti coloro che, condividendo l’appello, desiderano promuovere o partecipare a gruppi di studio sui temi della dottrina sociale della Chiesa a prendere contatto con il sito internet www.alleanzapercota.org.

DOMENICO BONVEGNA