Allora, demonietti miei, avete ben riempito il tempo dalla nostra ultima conferenza? Avete propagato la menzogna, causato divisioni, fomentato discordie? Sì? Bene, sono contento! Quello che avete fatto non è stato altro che esercitare il comandamento infernale di cui oggi parleremo, cioè l’appropriarsi di cose altrui.

Dovete stare bene attenti, cari diavoletti, a cosa rubate. Il Nemico che sta lassù ha fatto il cuore dei mortali avido di ogni cosa. Gli umani vogliono possedere tutto quello che li circonda. Il Nemico è stato in questo però veramente perverso. Ha dato le cose agli umani, asserendo di avergliele donate. Ma poi ha fatto in modo che a loro non bastassero mai. Ha creato un mondo in cui nessun mortale può possedere veramente qualcosa. Quando questi se la stringono al petto dicendo che è loro, la cosa di cui si appropriano si disfa.
Capite il tormento che infligge all’uomo? Quando un mortale crede di possedere, nello stesso istante quello che ha diventa niente. Hai il potere? Lo usi e lo perdi. L’amore? Fai dell’oggetto del tuo amore quello che vuoi e questo diventa cenere. Il rubare, l’impossessarsi delle cose, equivale a distruggerle e queste a loro volta distruggono te. E ciò tanto più vale tanto l’oggetto del furto è  insostituibile. L’amore; la giustizia; e, soprattutto il tempo.
Ah, capite, miei demoni capite…?

Dalle vostre facce vedo che cominciate a capire! Ho rubato il vostro tempo facendovi ascoltare queste fregnacce, la propaganda del Nemico. Nella nostra natura vi è l’esatto contrario: ghermire ogni cosa, e se si distrugge, che importa? Una creazione del Nemico in meno, una lode a Nostro Padre Infernale in più.
Il più forte prende tutto. Questa è la regola dell’Universo, e il comandamento rispettivo dice

VII – Prendi quello che ti serve

Noi vogliamo tutto, tutto quanto il Nemico ha fatto. Lo divoreremo pezzo per pezzo, masticandolo, assaporandolo, cacandolo e rimangiandolo. E, a questo proposito, avete pagato tutti la vostra quota?

di Berlicche da Berlicche