Cari giovani demoni, diavoletti e aspiranti tentatori
Sono indicibilmente felice dell’opportunità che mi è stata offerta di tenere questo corso Master di Tentazione Applicata.
Nel corso dei nostri incontri applicherò il razionalismo, caratteristica della nostra razza infernale, al Decalogo del Nemico, mostrando come possa essere un utile strumento per acquisirci le anime.

E comincerò proprio dall’inizio. Il primo comandamento del Nemico. “Non avrai altro Dio all’infuori di me”.
Ma vi rendete conto dell’arroganza? Il Nemico, solo perché per caso gli è capitato di crearci e farci esistere vuole avere l’esclusiva della divinità, escludendo da essa non solo il nostro Padre Infernale ma noi stessi, con la precisa volontà di tenerci fuori dalle stanze del potere.
Noi a questo sopruso diciamo no! Ma la cosa ridicola è che in proposito anche quelle patetiche creature umane pensano di avere diritto di dire la loro. Anzi, è proprio questa pretesa che ce li mette in mano nostra.

Vedete quanto è buffo? Noi li spingiamo a imitarci, e loro neanche se ne accorgono. Pensano di essere originali, tanto che chiamano questa loro aspirazione peccato originale. Pensano veramente di essere all’altezza del Nemico, capite? Loro, esseri di carne mortale!

Che il Nemico abbia inserito il difetto strutturale della libertà in noi demoni e poi abbia ripetuto lo stesso errore anche negli umani…questo, da solo, basta a confutare la sua onnipotenza. Il Padre Nostro che sta Quaggiù non avrebbe mai fatto uno sbaglio del genere.

Il nostro scopo è sfruttare quello sbaglio per allontanare gli umani dal Nemico. Una volta rinunciata alla sua protezione saranno sottomessi alla nostra, e del loro difetto ci prenderemo cura.

La prima Legge del nostro Decalogo sarà quindi tutta volta ad assicurare tale effetto. Che il soggetto da noi tentato pensi di potere fare tutto, che tutto gli sia permesso, e agisca di conseguenza.
Ed è questa:

I – Non avrò altro dio all’infuori di me.

Vedremo le altre Leggi nelle prossime lezioni…

da Berlicche