Nasce il primo gioco a premi per stimolare la fertilità: chi vince riceve cure mediche e soggiorni in hotel di lusso

LONDRA – Vuoi un bambino? Puoi vincerlo con un biglietto della lotteria. Per quanto brutale possa sembrare, ecco il nuovo gioco, la «IVF lottery», inventato per venire incontro alle coppie che hanno problemi di fertilità. Pare che sia il primo al mondo, così dice «To Hatch», l’Associazione britannica che aiuta le aspiranti mamme e gli aspiranti papà ad avere un figlio e che aveva chiesto alla Gambling Commission di Londra l’autorizzazione a cominciare la vendita dei ticket. Il via libera dello Stato è arrivato nei giorni scorsi.

COME FUNZIONA? – Semplice. I biglietti, venti sterline l’uno, saranno disponibili online oppure nelle rivendite di giornali, i newsagent. L’estrazione all’inizio sarà mensile poi, forse, diventerà bisettimanale. Chi avrà la fortuna di centrare il jackpot otterrà il diritto a un pacchetto del valore di 25 mila sterline comprensivo di soggiorno in un hotel di lusso, di cure per la fertilità in una delle cliniche specializzate e convenzionate con «To Hatch» e di autista per il tragitto dall’albergo al centro medico. La lotteria è pensata per aiutare le giovani coppie che non riescono a procreare. Ma non vi sarà preclusione alcuna per single, per omosessuali e per anziani: i vincitori saranno però invitati a cedere il loro biglietto ad amici o familiari.

DUBBI – Il gioco non è ancora cominciato ma già si sollevano alcuni interrogativi. Uno su tutti: è eticamente giusto trasformare la maternità e la paternità in una lotteria? I promotori sono convinti che, questa scelta, sia un passo in avanti per incentivare ai corretti trattamenti di fertilità chi desidera un bambino ma non riesce ad averlo. Ma non solo: i responsabili di «To Hatch» rivelano che coi tagli imposti dall’austerità la sanità pubblica britannica non è più in grado di garantire il suo sostegno, la «IVF lottery» è dunque un modo di tenere viva la speranza di aspiranti mamme e papà che non hanno la possibilità economica di ricorrere alle cure private. L’altra faccia della medaglia è che, come tutti i giochi, la «IVF lottery» rischia di alimentare unicamente illusioni. In ogni caso, il dado è tratto: si parte il 30 luglio.

di FABIO CAVALERA da Corriere.it