di Benedetta Frigerio da Tempi.it

Mentre le lobby Lgbt ringraziano la gay friendly Gran Bretagna, l’agenzia per la Protezione della Salute pubblica dati allarmanti

Il regno di sua Maestà è anche il paradiso degli omosessuali. La Gran Bretagna, secondo una fra le più potenti lobby Lgbt, l’International Lesbian Gay Association (Ilga), sarebbe tra i paesi più gay friendly d’Europa. Perché Oltremanica, ha sottolineato sempre ieri la Ilga, aumentano le libertà concesse alla comunità omosessuale.

Coincidenza ha voluto che, sempre ieri, l’Agenzia per la Protezione della Salute, che fornisce i dati al Sistema Nazionale della Salute inglese, ha pubblicato cifre allarmanti sulle malattie sessualmente trasmissibili. Secondo l’Agenzia, in un solo anno, i virus sessuali sono aumentati del 2 per cento: i casi più complicati di gonorrea difficilmente e di sifilide sono cresciuti dal 2010 al 2011 rispettivamente del 25 e del 10 per cento. Se poi si passa al vaglio la popolazione affetta da tali malattie i dati dicono che nella popolazione omosessuale le malattie sessualmente trasmissibili aumentano vertiginosamente. Il numero di casi di gonorrea fra gay e bisessuali è cresciuto, rispetto all’anno passato, del 61 per cento. Mentre la clamidia e la sifilide sono aumentate del 48 e 25 per cento. Il tasso di infezione ha raggiunto i livelli più alti nel centro di Londra dove è concentrata la comunità omosessuale.

Gli esperti non hanno potuto collegare il fenomeno alla mancanza di accesso alla contraccezione, data la distribuzione massiccia dell’ultimo anno. Anche se hanno spronato a utilizzarla: «Gli uomini che hanno relazioni sessuali con altri uomini senza protezioni e con più partner devono sottoporsi a test dell’Hiv e della sifilide almeno una volta all’anno e ogni tre mesi se il cambiamento del partner è regolare». Infine l’Agenzia della protezione della Salute ha invitato alla «riduzione dei partner e di relazioni sessuali sovrapposte per diminuire i rischi d’infezione». Un monito che suona quantomeno retorico in una società che non pare voler mettere alcun limite alla libertà sessuale.