di Don Antonello Iapicca

Mc 6,7-13

In quel tempo, Gesù chiamò i dodici, ed incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi. E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa; ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche.
E diceva loro: “Entrati in una casa, rimanetevi fino a che ve ne andiate da quel luogo. Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene, scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi, a testimonianza per loro”.
E partiti, predicavano che la gente si convertisse, scacciavano molti demoni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano.

IL COMMENTO

Gesù chiamò i Dodici tra i tanti Suoi discepoli, li chiamò perchè stessero con Lui. Li voleva con sé. Suoi. E poi, proprio perchè Suoi, per inviarli ad annunciare il Regno, la Vita, la Misericordia, il Perdono. Ad annunciare ciò che essi stessi stavano sperimentando. Come il Padre ha mandato il Figlio. Il Padre e il Figlio una cosa sola, il Figlio a rivelare il Padre al mondo. Così i Suoi Apostoli: una cosa sola con il loro Maestro, la Sua vita in loro. Condividendone il destino. I Suoi miracoli, i loro miracoli. Le Sue parole, le loro parole. La Sua Passione, la loro passione. La Sua Croce, la loro Croce. La Sua morte, la loro morte. La Sua Risurrezione, la loro risurrezione. La Chiesa, il Corpo del Signore, VIVO, qui ed ora e in ogni generazione. I Dodici inviati a rivelare il Figlio perchè Egli riveli il Padre. I Dodici inviati a gridare per le vie del mondo che, nel Figlio, ogni uomo ha un Padre. Ad annunciare che nessun uomo è orfano, solo, perduto, dimenticato sul ciglio della storia. I Dodici ad annunciare l’amore infinito del Padre, la Sua provvidenza, la Sua misericordia, la Sua Vita eterna, per  ciascun uomo. Così la missione di ogni apostolo è l’incarnazione del Mistero Pasquale del Signore, nella totale precarietà, e la Croce unico bastone per il viaggio, unico sostegno, nessun altro appoggio, materiale o spirituale che sia, vivendo istante dopo istante come il Popolo di Israele nel deserto, la manna per il giorno che è oggi, al domani provvede il Padre. Le parole dell’annuncio sigillate dalla vita dell’Apostolo, completamente abbandonata al Padre. Tra incomprensioni e rifiuti, all’ultimo posto in questo mondo, perchè nessuno sia escluso dalla salvezza, dall’incontro con il volto di misericordia di Dio che è nostro Padre.