di Don Antonello Iapicca

Mt 7,7-12

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Chi tra di voi al figlio che gli chiede un pane darà una pietra? O se gli chiede un pesce, darà una serpe?
Se voi dunque che siete cattivi sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano!
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti”.

IL COMMENTO

Chiedere. Cercare. Bussare. Chi. Che cosa. Dove. Perchè. La vita non è un quiz, e nemmeno un “reality-show”, si vive solo accompagnati da certezze. Non importa se poche, di fatto ne basta una sola. C’è Uno che pensa a me. C’è Uno che si preoccupa di me. C’è Uno che mi ama. Sempre. Ovunque. E un cuore da bambino. Per chiedere, per cercare, per bussare. Un bambino, senza alcun pregiudizio, per pura esperienza, si getta nell’amore del padre e chiede, cerca e bussa, senza stancarsi; lui sa come farsi aprire, usa astutamente ogni stratagemma perchè conosce la “fragilità” amorevole del cuore del padre. E quando un bimbo chiede, un padre, pur essendo “cattivo”, cioè “schiavo”, “prigioniero” del limite angusto della propria carne, dà prontamente cose buone al figlio. E non scambia pani per pietre o pesci per serpenti, pur essendo simili ad una prima occhiata. Non sbaglia dono, ed è solo un uomo. Certezza d’un bambino. Incrollabile fiducia di chi vede il suo papà grande, e forte, e buono, e con un cuore grandissimo, il migliore di tutti i papà. Pregare, e vivere così, il cristiano è tutto in questa certezza. La roccia d’un amore infinito, infallibile. Che conosce il nostro cuore, sa di cosa abbiamo bisogno, e non sbaglia un colpo. Non v’è necessità che Gli sia sconosciuta, è nostro Padre, è nel Cielo. E’ Dio. Ed è BUONO, e ci colma di cose buone. Quelle che realmente il nostro cuore desidera. Ciò per cui siamo stati creati ed esistiamo, ed esisteremo in eterno. Il Suo amore. Spine nella carne, difficoltà, solitudini, incomprensioni, tradimenti, precarietà, morte, vita, situazioni irrazionali, in tutto la Sua Grazia, il Suo amore BASTA. E’ la cosa buona per eccellenza. E’ la bontà di Dio per noi. Vivere di questo amore che si manifesta pienamente nella nostra debolezza. Chiedere, bussare, cercare questo amore. Come Gesù nell’Orto degli Ulivi, all’estremo dell’angoscia, accasciato su una certezza: la volontà del Padre è la verità, l’unica salvezza, l’unica strada alla felicità e alla Vita. Chiedere, cercare, bussare, sempre e ovunque la Sua volontà in noi. Lo Spirito nel nostro spirito sciogliendo le labbra del cuore nell’unica invocazione, che è uno stringersi senza paura: PAPA’.