La Corte di giustizia tedesca si è espressa oggi a favore dell’eutanasia passiva, stabilendo che l’interruzione di cure che mantengono in vita un malato contro la sua volontà non è punibile. Nel caso specifico, un avvocato era stato condannato a nove mesi di reclusione con la condizionale per avere consigliato a una sua cliente di staccare i tubi dell’alimentazione che mantenevano in vita l’anziana madre, in coma da cinque anni.

In precedenza, la donna aveva detto alla figlia che, qualora fosse entrata in coma, non desiderava essere mantenuta in vita. Sentito il parere dell’avvocato, la figlia aveva tentato di tagliare i tubi, ma il personale della clinica era intervenuto e la signora era sopravvissuta altre due settimane, prima di morire per cause naturali. «Staccare un ventilatore e tagliare un tubo dell’ alimentazione rientra nella categoria delle forme accettabili per interrompere il trattamento», se c’è il consenso del paziente, ha detto il giudice della Corte, Ruth Rissing van Saan.

© Avvenire – 25 giugno 2010