La metà delle sepolture riguarda cristiani. E le chiese sono più concilianti rispetto al passato

MARCO TOSATTI da Vatican Insider

Succede in Germania. Un numero crescente di persone nella Repubblica Federale tedesca decide di farsi seppellire nei boschi. E’ un fenomeno che ha avuto il suo inizio, sommesso e sottotono una decina di anni fa; da sempre i tedeschi amano, e vanno fieri, dei loro boschi e foreste, e del loro rapporto con queste distese di alberi. La sepoltura in giardini e in cimiteri ricchi di fiori e alberi d’altronde ha segnato da sempre la cultura e il cristianesimo nord-europeo. Esportandolo, anche: il cosiddetto “cimitero degli inglesi” a Roma, all’ombra della Piramide Cestia, è un giardino traboccante di fiori e alberi.

Ma negli ultimi tempi il fenomeno, a cui le Chiese tutte guardano con un certo cipiglio, ha assunto le caratteristiche di una vera e propria moda. Tanto che si contano ben quarantuno siti di sepoltura nel verde, sul territorio tedesco, eFriedWald (“Foresta Pacifica”, la società che si occupa delle sepolture insieme con i governi locali e con le autorità che gestiscono le aree verdi) dichiara che nell’anno in corso altri cinque siti si aggiungeranno alla lista. E anche le chiese  sembrano ora più flessibili e tolleranti verso questo genere di rituale funebre.

Sono vari i motivi alla base di questa moda in continuo sviluppo. La prima è certamente collegata alla crescita del sentimento “verde” fra i tedeschi, e al desiderio di un rapporto sempre maggiore con il mondo della natura; ed è naturale che chi invecchia in questo modo pensi anche al dopo con eguale sentimento. Inoltre l’accettazione sociale di forme alternative alla sepoltura tradizionale (e in particolare della cremazione del corpo) è molto più diffusa che nel passato; e poi c’è anche il fattore economico. Funerali e sepolture tradizionali sono costosi. “L’atmosfera nel Friedwald è meravigliosa”, ha dichiarato all’agenzia Eni un pastore luterano, Thomas Strege, che da tempo presiede a funerali e cerimonie “in memoriam” nei boschi. “I membri della famiglia sono in mezzo alla natura, in un certo modo alle origini della vita. Il cerchio della vita, dalla nascita alla morte, si conclude nel centro della madre Terra”.

Il rapporto della gente, di molti tedeschi, con le foreste è molto forte; e i boschi hanno sempre giocato un ruolo grandissimo nell’immaginario storico collettivo, dando vita a un mondo popolato di segreti e meraviglie. Ci sono studiosi della storia tedesca che collocano il primo nucleo dell’identità nazionale tedesca in una foresta: e precisamente nella foresta di Teutoburgo, in cui le tribù alemanne sorpresero in un’imboscata, e distrussero le legioni romane guidate da Quintilio Varo, all’epoca di Augusto. La battaglia della selva di Teutoburgo non  a caso è stata un soggetto preferito da molti pittori tedeschi dell’800, quando il Paese stava compiendo la sua opera di riunificazione nazionale. Bisogna poi considerare che la Germania nelle sue varie componenti ha una tradizione antica a radicata di amore e protezione delle foreste, con leggi e organizzazioni locali che datano almeno dal XVI secolo, e che sono ben attive e funzionanti anche oggi, esaltate dal movimento ecologico e naturalista.

In pratica, chi desidera che la sua dimora post mortem sia in una foresta sceglie un albero, ai cui piedi le sue ceneri verranno interrate, in un’urna biodegradabile. Non è possibile lasciare sul posto fiori, candele e tantomeno pietre tombali, lapidi o altri segni del genere. L’albero stesso è il punto di riferimento della sepoltura; al massimo si tollera che al tronco venga appesa una piccola placca, e questo secondo il desiderio della persona deceduta, o dei familiari. Molte sepolture avvengono senza che un segno esterno ricordi il luogo; ma la compagnia FriedWald tiene una mappa dettagliata di tutti i luoghi in cui è stata interrata un’urna.

Dicevamo che le Chiese stanno assumendo un atteggiamento più conciliante che in passato verso questo genere di cerimonie. FriedWald non tiene un elenco dei suoi “clienti” in base alle credenze religiose, ma la compagnia ritieneche almeno la metà delle sepolture nella foresta riguarda cristiani, sia protestanti che cattolici; e a quanto pare questo genere di inumazione sta acquistando popolarità anche fra i buddisti. Secondo il pastore Strege i funerali cristiani nella foresta stanno diventando popolari, anche per ragioni economiche: i prezzi per questo genere di servizio sono ragionevoli, e FriedWald garantisce che la “tomba” resti indisturbata per 99 anni, mentre i camposanti tradizionali arrivano solo a un quarto di secolo. Il Consiglio della Chiese protestanti in Germania ha creato un comitato per esaminare la questione. Reinhard Mawick, che ne faceva parte, ha visitato un sito nel bosco di Reinhardswald, che si dice abbia fornito la “location” per molte fiabe dei fratelli Grimm. E ha dichiarato che l’alternativa offerta da FriedWald appare “molto più compatibile, adesso, con la cultura cristiana, di quanto l’iniziativa è nata, perché adesso una sepoltura nel bosco non equivale più  in pratica a una sepoltura anonima”.