Roma – (Adnkronos) – L’opinione dello storico esperto di Medioevo: “Lo scontro Berlusconi-Bertone deriva da questioni su cui la Chiesa non può transigere””

Roma, 6 set. – (Adnkronos) – ”Mi sembra che la disponibilità a dialogare da parte della Chiesa ci sia e ci sia sempre stata, d’altra parte però c’è un’indisponibilità a trattare su temi che dal punto di vista cattolico sono indisponibili alla trattativa”. Lo ha detto all’ADNKRONOS lo storico Franco Cardini.

Lo scontro tra Berlusconi e Bertone è determinato da questioni su cui la Chiesa non può transigere: se uno si dice credente deve stare a un certo tipo di disciplina, se non ci sta può uscire quando vuole ma non può pretendere di trattare su questioni di fondo – ha sottolineato – La questione su cui Berlusconi sembrava voler trattare è la disciplina dei sacramenti che è un principio di fondo. Su quelli che non sono i principi di fondo ci può essere un dialogo. I cambiamenti possono esserci nelle cose, nei fatti che avvengono, non li vedo nel metodo della Chiesa”.

”Ho seguito da Parigi le polemiche con la Lega e anche in questo caso mi sembra che la linea della Chiesa sia sostanzialmente sempre la stessa -ha detto Cardini- Dalla Chiesa non ci si può aspettare cambiamento su temi di bioetica. Ci si possono aspettare cambiamenti legati alla ricerca. Cose che non si potevano fare prima perché richiedevano processi di tipo troppo invasivo oggi invece si possono fare e anche le frontiere della scienza sono mutate. Non è vero che la Chiesa è ferma, lo è quanto ai principi ma si collega continuamente al progresso. D’altra parte anche le verità scientifiche cambiano continuamente perché il progresso le fa cambiare”.

”Tra Giovanni Paolo II e Benedetto XVI c’è una continuità mai negata – ha concluso – Ad esempio c’è chi ha detto che sulla politica estera Ratzinger sia più disponibile ma non è così, non mi sembra proprio. In occasione dell’ultimo bombardamento di civili in Afghanistan ho sentito dichiarazioni molto pesanti da parte della Chiesa. Tra Wojtyla e Ratzinger c’è diversità di carattere, il primo era un uomo carismatico, mentre l’attuale Pontefice è un uomo dell’ordine. Si è visto anche che cosa è successo in occasione della Perdonanza, Ratzinger è un uomo con cui non si viene a patti su queste cose”.