Lettera di Jean-Pierre Delaume-Myard al ministro della Famiglia Bertinotti: «È un diritto del bambino avere una mamma e un papà. E le donne non sono galline che fanno le uova»
di Benedetta Frigerio da www.tempi.it 

HOMO PAS GAY«Io sono omosessuale e sono contro le nozze fra persone dello stesso stesso, perché è un diritto fondamentale del bambino avere un padre e una madre come gli altri». Lo ha scritto Jean-Pierre Delaume-Myard, portavoce della Manif pour tous, al ministro della Famiglia francese Dominique Bertinotti. Sono mesi che la Manif chiede di incontrare il ministro per avere risposte «su una serie di temi come la liberalizzazione della tecnica della fecondazione assistita».

«NON SIAMO OMOFOBI». Dopo il matrimonio gay, infatti, il governo di François Hollande intende aprire la fecondazione assistita alle coppie gay. I deputati socialisti hanno già annunciato che proporranno un emendamento ad hoc al disegno di legge sulla famiglia, che sarà discusso a gennaio. «Ma la signora Bertinotti non si degna di riceverci», continua Delaume-Myard, che è anche portavoce del gruppo HomoVox: «Siamo uomini e donne omosessuali e ci siamo rimasti molto male per quello che lei ha detto al Journal du Dimanche nel dicembre 2012: “Tutti i contrari” [al matrimonio gay] sentono il bisogno di dire che non hanno nulla contro gli omosessuali, ma nello stesso tempo gli rifiutano i loro stessi diritti”. E ancora: “Quando non si danno gli stessi diritti agli omosessuali e agli eterosessuali, non si tratta di omofobia?”».

ORA TOCCA ALLA FECONDAZIONE. Delaume-Myard spiega di avere 50 anni e di convivere con un uomo dall’età di 24, ma di essere contrario al «matrimonio fra persone dello stesso sesso per via del diritto fondamentale del bambino ad avere un padre e una madre come gli altri. Signor ministro, pensa per questo che io sia un omosessuale omofobo?». Il portavoce della Manif ricorda poi quando Hollande promise che la legge Taubira avrebbe resa legale l’adozione gay, ma non si sarebbe spinta oltre: «Sulla maternità surrogata il presidente si è detto chiaramente contrario. E lei ministro vorrebbe sconfessarlo? Sa bene che ora che il matrimonio gay è stato approvato una coppia di lesbiche potrà rivolgersi alla Corte europea dei diritti dell’uomo e chiedere di accedere alla fecondazione assistita, ponendo fine alla discriminazione tra coppie eterosessuali e coppie gay. Ciò avrà l’effetto di istituzionalizzare la perdita del padre per i figli». Per di più, visto che anche gli omosessuali potranno richiedere la fecondazione e la maternità surrogata, «oltre alla mercificazione delle donne, trattate come galline che fanno le uova, sarà istituzionalizzata anche la privazione della madre per i figli».

«MINISTRO, CI RICEVA». Per questo motivo, a nome di centinaia di migliaia di francesi, il portavoce della Manif ha chiesto che il ministro «ci riceva» per darci precisazioni sul nuovo disegno di legge sulla famiglia. Lo scorso maggio Delaume-Myard aveva già scritto così al presidente Hollande: «Mi batto perché dopo questi mesi tutti abbiamo capito che la legge Taubira non è che l’inizio della strada che porta alla fecondazione assistita e alla maternità surrogata e perché questa legge in realtà non ha nulla a che vedere con gli omosessuali. Se fossi stato eterosessuale, mi sarei battuto comunque al fianco [della Manif], cioè dalla parte della ragione».