La proposta del Consiglio dei presbiteri sulla scia di una iniziativa spagnola

LIONE, lunedì, 26 ottobre 2009 (ZENIT.org).- In questo periodo di crisi economica, i sacerdoti della Diocesi francese di Lione sono stati invitati dal Consiglio dei presbiteri, istanza rappresentativa di tutti i sacerdoti della Diocesi, a consegnare un mese di stipendio (circa 900 euro) a un’associazione caritativa a sostegno delle vittime della crisi.

Al margine di questa proposta, “in modo individuale e discreto, molti sacerdoti contribuiscono al finanziamento di organismi caritativi”, sottolinea la Diocesi di Lione nella sua pagina web, ma allo stesso tempo si vuole esprimere vicinanza “con un impegno economico specifico”.

“Vogliamo che questo impegno si traduca non solo in un’autentica preoccupazione pastorale per i più poveri, ma anche nel dare una parte dei nostri beni a chi non ha il necessario per vivere”.

I sacerdoti della Diocesi di Lione “che vogliono e possono” sono quindi “invitati a dare un mese di stipendio a un’associazione caritativa a sostegno delle vittime della crisi. La somma proposta è di 900 euro, ma ciascuno dà ciò che vuole e può”, si legge nel comunicato.

I sacerdoti si mostrano “consapevoli del fatto che questo gesto non è sufficiente”, ma vogliono “inviare un segno ai nostri contemporanei, perché l’immagine della Chiesa è spesso legata alla predica e più raramente alla solidarietà concreta”.

La proposta è stata sottoposta a votazione dai membri del Consiglio dei presbiteri, riuniti con i Vescovi il 18 giugno scorso.

Dal 20 al 22 settembre, 130 sacerdoti della Diocesi di Lione hanno celebrato una riunione per riflettere insieme sul tema della crisi finanziaria, economica e sociale e sulla missione della Chiesa.

E’ stato un giovane sacerdote della Diocesi ad avanzare la proposta, che riprende un’azione di solidarietà economica dei sacerdoti spagnoli.

In Spagna, vari Vescovi hanno infatti proposto nell’aprile scorso, nel contesto della Settimana Santa, che i sacerdoti consegnassero il 10% del loro stipendio alla Caritas come gesto di solidarietà e di aiuto a persone che si trovano in una situazione di indigenza per la grave crisi economica.

L’iniziativa è stata accolta con interesse da molti sacerdoti, che si sono mostrati disposti a sostenerla e hanno affermato che questo tipo di gesti contribuisce ad “avvicinare il messaggio del Vangelo ai meno favoriti e ad attirare chi è lontano”.