Il presidente della Cei interviene sul tema. “La ricetta anti-crisi non può essere più consumo e meno figli”

REDAZIONE
da Vatican Insider

 Il calo delle nascite in Europa non dipende soltanto da una situazione politico-economica ma «nasce anche da una povertà culturale e morale, che ha di molto preceduto l’attuale crisi economico-finanziaria che attanaglia l’Europa». A dirlo è il presidente Cei, Angelo Bagnasco, in occasione del VII Incontro Mondiale delle Famiglie. Nel suo intervento, nel corso della presentazione di un libro, Bagnasco ha aggiunto: «la ricetta non può essere quella che ci ha portato a un presente difficile: non è con più consumo e meno figli che risistemeremo l’economia, quanto con una revisione radicale delle priorità».

Secondo il presidente della Cei «su questo decremento demografico ha sicuramente un influsso il tipo di politiche familiari che i diversi Paesi stabiliscono, ma anche il clima culturale diffuso, che tende a relativizzare valori e istituzioni, e che incide non poco sui comportamenti personali e sociali». Sulla famiglia, poi, Bagnasco torna a scandire: «Come ho recentemente avuto modo di affermare, l’insistere della Chiesa sul tema della tutela della famiglia non nasce per una sorta di fissazione monotematica, ma piuttosto per la consapevolezza del valore che è questa ineguagliabile e spesso maltrattata struttura antropologica, l’unica che ci consenta di proiettarci nel futuro».

La Chiesa, infine, «non cessa di affermare i valori fondamentali della vita, del matrimonio fra un uomo e una donna, della famiglia, della libertà religiosa ed educativa: valori sui quali s’impianta ed è garantito ogni altro valore declinato sul piano sociale e politico.

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Incontro mondiale delle Famiglie Milano 2012 INTERVENTO DEL CARDINALE ANGELO BAGNASCO