Da “IL SOLE 24 ORE” di lunedì 4 gennaio 2010

Famiglie numerose a rischio disoccupazione Il tasso di attività più elevato nelle coppie senza figli Francesca Barbieri mo, Avere una famiglia numerosa è sempre più un lusso che solo in pochi si possono permettere.

All`arrivo di un nuovo bebè, infatti, aumentail rischio di precarietà dei genitori sul mercato del lavoro. Con effetti negativi sullo status occupazionale, come dimostra uno studio su dati Istat realizzato dal portale www.famigliaonline.it.

Il mondo del lavoro “sorride” soprattutto alle coppie senza figli, che registrano livelli di disoccupazione fisiologici (3,1%) e anche nel caso di famiglie con un erede solo la situazione è abbastanza rosea, con unbuon numero di occupati (59,7%) e un grado di disoccupazione non allarmante (4,4 per cento).

I problemi arrivano, invece, quando la coppia ha due figli:

l`occupazione scende al 56,2% e di pari passo aumenta l`inattività, che sfiora il 39%, mentre la disoccupazione resta al 4,3 per cento. La situazione peggiora drasticamente all`arrivo delterzogenito:

i senza lavoro salgono al 5,9%, gli inattivi arrivano al 47,9%, con un calo consistente di chi riesce a mantenere il posto (45,7 per cento). Sarà per questo che in Italia i nuclei con tre o più figli sono solo 865mila, appena il 3,6% del totale? «Di sicuro – risponde Massimo Chieregato, ricercatore di www.famigliaonline.it – si tratta della categoria più svantaggiata nel contesto complessivo della società, dove la situazione più virtuosa è quella degli individui soli, Dove vacillano i posti I disoccupati per tipologia familiare. Suddivisioni territoriali Struttura disoccupati % ~~°• ] Nord t_L Centro I ° i Sud Coppia Coppia con Coppia con Coppia con senza figli un figlio, due figli tre o più figli 3 2 I F Fonte: elaborazioni www.famigliaonline.itsu dati (stat occupati nel 69,2% dei casi».

Anche le mamme single, con almeno due figli da mantenere, vanno a rinserrare le fila di disoccupati e inattivi: le senza lavoro per scelta sono il 43,3%, quelleper mancanza di opportunità 1`8,3% del totale.

A livello territoriale emerge che la situazione è più critica nel Mezzogiorno, dove si concentrano le famiglie più numerose.

«Sono anche più penalizzate – sottolinea Daniela Del Boca, docente di Economia politica all`Università di Torino e direttore del centro Child – a cau- sa delle condizioni asfittiche del mercato del lavoro al Sud».

Un esempio lampante è il tasso del 7,3% di disoccupati nelle coppie del Meridione con tre o più figli, più del doppio rispetto ai nuclei “pari-grado” che però hanno la residenza al Nord. «Le famiglie numerose sono atipiche – commenta Chieregato perché è raro trovarne e per lo stretto legame tra numero di figli e precarietà».

L`atipicità del contratto di lavoro passa, infatti, dal 2o% nelle coppie senza prole o con un figlio unico al 20,5% in quelle con due e arriva al 24% nei nuclei con tre o più eredi. Le più atipiche in assoluto sono le mamme single con due o più figli, che rappresentano il 39,3% delle lavoratrici totali.

«Con la nascita del primo figlio – ricorda Maria Luisa Bianco, professore ordinario di Sociologia all`Università del Piemonte orientale – e soprattutto di quelli successivi molte donne rinunciano al lavoro tout court o ne accettano forme molto flessibili pensando che sia una scelta temporanea: in realtà i dati dimostrano che è una situazione irreversibile».

La maggior flessibilità del lavoro legata al crescere della prole risulta più evidente al Nord che al Sud. «Nelle coppie con tre o più figli – spiega Chieregato – i tipici sono il 52,2% al Nord contro il 58,5% al Sud, mentre gli autonomi non subiscono variazioni a causa della diversa tipologia familiare» E la crisi economica? Inevitabilmente ha reso ancora più traballante la stabilità dei nucleinumerosi.

Dal 2007 a oggi gli occupati sono diminuiti in tutti gli stati di famiglia, ma l`impatto è stato più forte sulle coppie con prole, che hanno perso tra l`1,4 e il 2,5% dei posti di lavoro. Un trend ancora più accentuato se si considerano solo le famiglie con figli minori. I genitori con a carico almeno un under 18 hanno perso il 2,4% di occupati, percentuale che raddoppia per le madri sole.

francesca. [email protected] e24ore. coni ©RIPRODUZIONE RISERVATA I numeri del disagio LE CONDIZIONI LAVORATIVE La composizione delle famiglie. Suddivisioni per categorie occupazionali (II trimestre 2009) Occupati Cassaintegrati Disoccupati i Inattivi e Pensionati Individuo solo 69,2 0,9 4,3J 25,6 Monogenitore uomo con un figlio 61,0 0,8, 5,3 32,9 Monogenitore _uomo con due _o più_figli 51,0 0,6 7,1 41,3 Monogenitore i – -donna con un figlio 57,0 1,1 7,0` 34,9 enrtore Monogi donna con due o più-figli 47,8 0,6 8,3 43,3 Coppia senza figli 57,0 0,8 39,1 Coppia con un figlio 59,7 1,0 4,4` 34,9 Coppia con due figli 56,2 -.__.. ~. 0`81 — – 4,31 38,7 Coppia con tre o più figli 45,7 0,5 5,9 47,9 e La condizione lavorativa dei singoli gruppi viene censita dapprima su base individuale per poi essere redistribuita percentualmente nelle varie tipologie familiari. In tal modo, se nello stesso nucleo il marito è occupato e la moglie è disoccupata, gli stessi vengono calcolati separatamente per essere poi proporzionalmente distribuiti (50/50) nelle risultanze relative alle tipologie familiari I CONTRATTI La composizione delle famiglie. Suddivisioni percentuali per tipologia contrattuale (II trimestre 2009) Nord Centro Sud Italia Ti Atipico ~ Aut,* Tipico, Atipico: Aut.(*) Ti ico * Atipico` Aut.

Individuo solo 59,0 14,91 26,1 60,91 13,4 25,7 59,7 14,9` 25,4 53,0 18,9 28,1 tore omogconiunfiglio 62,8 17,0` 20,2 66,0 14,7: 19,3 60,9 17,3 21,8 51,7 25,8 22,5 Monogenitore i uomo con due-o- più figli 45,5 23,7 30,8 47,0 20,3 32,7 61,1 34,7 4,2 39,6 24,5 35,9 enrtore Monodonna con un figlio 56,6 26,0 17,4 58,6 24,5 16,9 58,2 26.9 15,9 49 5 29,0 21,5 Monogenitore die donna a con due o più figli 52,4 33,2 14,4 55,9 :~1,I 13,0 58,0 30,5 E 11,5 41,5 5 39,3 19,2 d 11 ; –_- __ 17,1 25,3 53,8 19,5 26,7 50,511 20,0` Coppia senza figli 55,6 ,6 ~.__. 18,1 26,3 57, L Coppia con un figlio 57,0` 19,5 23,5 58,1 19,3 22,6 56,5 19,5 24,0 55,1 19,8 25,1 Coppia con due figli 54,2! 21,9 23,9 54,6 23,1 22,3 52,8. 21,5 25,7 54,5 20,5 25,0 Coppia con tre o più figli 52,21 24,3I 23,5 49,4 25,2 25,4 58,5 22,8 18,7 52,6 24,0 23,4 TOTALE 55,5 20,6 20,7 Nota: La categoria denominata tipico comprende tutti i dipendenti con contratto a tempo indeterminato. Gli atipico sono i collaboratori e i part time. Gli autonomi comprendono gli imprenditori, i professionisti e le partite Iva. (*) lavoratori autonomi Fonte: elaborazioni www.famigliaonline.it su dati Istat Questione femminile. Le donne sole con prole sono la categoria più svantaggiata La crisi. I nuclei con un under 18 a carico nel 2008 hanno perso il 2,4% di occupati [.]