Tratto da Il Giornale del 31 ottobre 2009

Pena dimezzata per l’uomo che uccise uno studente che lo respingeva. Per i   giudici la molla dell’amore omosessuale fa cadere le aggravanti.

Così Domenico Bottari, il messinese di 35 anni che il 12 luglio del 2005 all’università di Bologna uccise il ventiduenne Riccardo Venier, di cui si era infatuato senza essere corrisposto, è stato condannato a 16 anni di reclusione nel secondo processo d’appello (nel primo la pena era stata di 30 anni).

La diminuzione è motivata dalla caduta dell’aggravante dei motivi abbietti, perché secondo la Cassazione l’amore è proprio dell’uomo, che sia omo o eterosessuale.