L’annuncio dell’avvio del processo viene dato questa sera da don Carrón al termine della messa per il settimo anniversario della morte, celebrata nel duomo di Milano dal cardinale Scola

ANDREA TORNIELLI da Vatican Insider

Al termine della messa celebrata questa sera nel duomo di Milano dall’arcivescovo Angelo Scola per il settimo anniversario della morte di don Giussani, il suo successore alla presidenza della Fraternità, don Julián Carrón, annuncerà di aver presentato al cardinale la richiesta di aprire la causa di beatificazione del fondatore di Comunione e liberazione.

La richiesta, si legge in un comunicato di CL,  «è stata inoltrata oggi stesso, 22 febbraio 2012, giorno dell’anniversario e festa della Cattedra di San Pietro, attraverso la postulatrice nominata dal presidente della Fraternità canonicamente costituitosi attore di detta causa: si tratta della professoressa Chiara Minelli, docente di Diritto canonico ed ecclesiastico nell’Università degli Studi di Brescia».

«L’istanza – informa il comunicato – è stata presentata all’arcivescovo di Milano − nella cui diocesi è nato, è vissuto e ha operato don Giussani, sacerdote diocesano −, a norma della Costituzione Apostolica Divinus Perfectionis Magister, 25.I.1983, delle Normae servandae in inquisitionibus ab Episcopis faciendis in causis sanctorum del 7.II.1983, nn.11-15, e dell’Instructio Sanctorum Mater, 17.V.2007, Parte II, Titolo I, art. 25 § 1 e 2, affinché l’arcivescovo voglia disporre l’apertura dell’inchiesta informativa diocesana sulla vita, le virtù e la fama di santità di monsignor Luigi Giussani. Dando la notizia, don Carrón si augura che “la Madonna − ‘di speranza fontana vivace’ − ci aiuti ogni giorno a diventare degni delle promesse di Cristo e della immensa grazia che nel carisma di don Giussani abbiamo ricevuto e ancora riceviamo».

Luigi Giussani era nato nel 1922 a Desio. Entrato giovanissimo nel seminario diocesano di Milano, aveva proseguito gli studi e li aveva completati presso la Facoltà teologica di Venegono. Ordinato sacerdote si era dedicato all’insegnamento presso lo stesso seminario, specializzandosi nello studio della teologia orientale, della teologia protestante americana e nell’approfondimento della motivazione razionale dell’adesione alla fede e alla Chiesa. A metà degli anni Cinquanta don Giussani aveva lasciato l’insegnamento in seminario per quello nelle scuole medie superiori, facendo il professore di religione per dieci anni, dal 1954 al 1964, al Liceo classico «Berchet» di Milano.

Sono gli anni della nascita e della diffusione di GS (Gioventù Studentesca). Docente fino al 1990 di Introduzione alla Teologia presso l’Università Cattolica di Milano, diventerà la guida del movimento di Comunione e Liberazione. Il 16 marzo dello stesso anno, durante la quinta edizione della festa dello Statuto della Regione Lombardia, don Luigi Giussani è premiato con uno dei sedici Sigilli Longobardi assegnati ai cittadini che si sono distinti per particolari meriti sociali.

Don Giussani muore il 22 febbraio 2005 nella sua abitazione di Milano. È il cardinale Joseph Ratzinger a presiedere il funerale nel Duomo di Milano come inviato personale di Giovanni Paolo II. Sepolto nel Famedio del Cimitero Monumentale milanese, la sua salma sarà successivamente traslata in una nuova Cappella, nello stesso cimitero.La tomba di don Giussani è meta costante di pellegrinaggi.

Con l’annuncio di questa sera, si inizia il lavoro della fase diocesana della causa di beatificazione. Soltanto dopo la conclusione di questa prima fase, gli incartamenti del processo verranno inviati in Vaticano, alla Congregazione delle cause dei santi