di Antonio Giuliano
Tratto da La Bussola Quotidiana

E così dopo essersi azzuffati per anni sugli schermi televisivi, il prete e il sindaco più famosi d’Italia se le suonano ora tra le nuvole di un fumetto.

Don Camillo e Peppone e i personaggi della straordinaria saga di Mondo Piccolo di Giovanni Guareschi rivivono grazie all’iniziativa di una giovane casa editrice milanese, la ReNoir Comics.

Il suo direttore editoriale, Giovanni Ferrario, 41 anni, da grande appassionato di fumetti non ha resistito al fascino degli eroi della Bassa: «Da cattolico amo Guareschi e mi son chiesto come mai nessuno avesse ancora pensato di tradurre la sua opera in fumetti. Anche perché i fantastici film con Fernandel e Gino Cervi contengono solo alcuni racconti, amalgamati giustamente con l’aiuto di trucchi cinematografici. Il fumetto invece vuole essere una trasposizione filologica di tutti i 346 racconti di Mondo Piccolo…». Un’iniziativa ambiziosa ma che ha avuto da subito l’appoggio convinto ed entusiasta degli eredi Guareschi, i figli Alberto e Carlotta: «Siamo certi – dicono – che nostro padre sarebbe felice di sfogliare questi volumi». Anche perché non bisogna dimenticare che Guareschi stesso era un grande illustratore: «Il nostro – spiega Ferrario – è infatti anche un omaggio alle sue doti di disegnatore. Quando abbiamo avuto quest’idea, l’abbiamo subito esposta ai figli Alberto e Carlotta. All’inizio erano un po’ titubanti e molto attenti che nulla venisse stravolto. Ma si sono appassionati subito e loro stessi ci aiutano molto: perfino nei dettagli. Per cui, per esempio, le tovaglie in quella taverna non ci vanno, le bottiglie di vetro non c’erano… Seguono tutto nei minimi particolari e talvolta hanno fatto impazzire i nostri disegnatori… Ci mandano le illustrazioni del padre e tante foto d’epoca. Grazie alla loro disponibilità sta diventando un’opera storica rigorosissima».

E i risultati non si sono fatti attendere: «Temevamo all’inizio di essere sepolti dalla critica e invece la risposta è andata oltre ogni previsione. Il primo volume della collana Don Camillo a fumetti dal titolo “Il capobanda piovuto dal cielo” è già esaurito. 2500 copie sono letteralmente andate bruciate. E mentre è in corso la ristampa, sta già andando a ruba il secondo volume “Ritorno all’ovile”. Nelle prossime settimane in tutte le librerie e negozi di fumetti d’Italia lanceremo il terzo capitolo: “Passa il Giro”… E poi via con gli altri. Saranno in tutto una trentina di volumi, ognuno dei quali contiene11 episodi».

Certo pesa l’influenza degli indimenticabili film e qualcuno ha arricciato il naso per la non completa somiglianza dei personaggi (specie Don Camillo): «Purtroppo – ribatte Ferrario – non potevamo usare le immagini degli attori per problemi di diritti. Ma abbiamo saputo dagli eredi che lo stesso Guareschi all’inizio doveva interpretare nel film Peppone (mentre Gino Cervi don Camillo) e girò anche alcune scene. Poi preferì però concentrarsi sulla scrittura. Per cui abbiamo ritagliato i personaggi sul volto di Guareschi, anche il nostro don Camillo è un mix tra il volto di Fernandel e l’autore di Mondo Piccolo. Lo studio dei personaggi ci ha impegnato per oltre un anno, ora possiamo dire che anche i recensori più scettici si stanno ricredendo, anche se don Camillo non è Fernandel. In fondo la decisione di riprodurre i fumetti in bianco e nero vuole richiamare il film, perché nell’immaginario Don Camillo e Peppone sono in bianco e nero. Abbiamo aggiunto i grigi per renderlo ancora più pregevole».

E in realtà la scommessa del Don Camillo a fumetti non spunta per caso nella storia della ReNoir Comics, fondata nel 2006: «Il nostro catalogo – chiarisce il direttore editoriale – privilegia i fumetti d’avventura per ragazzi, che siano adatti alle famiglie. Ma abbiamo già pubblicato opere di un certo peso di altri autori cattolici, come L’isola del paradiso del grande Eugenio Corti. Sogno da anni di tradurre a fumetti anche il suo monumentale Il cavallo rosso… Grande soddisfazione ci ha dato anche la biografia di Giorgio Perlasca esaurito in un mese. Ma i numeri di Mondo Piccolo sono fenomenali…». La sfida nasconde una molla in più: «È chiaro – continua – che con i fumetti vogliamo avvicinare i giovani alla lettura con testi che abbiano dei valori oggi smarriti. In fondo anche se i tempi non sono più gli stessi, Mondo Piccolo di Guareschi sciorina temi attualissimi: pensiamo alle famiglie che si disgregano, o ai temi etici, per non parlare della politica… C’è la nostalgia di un passato di passioni vere e di un rispetto che fra destra e sinistra, comunisti e cattolici, oggi non c’è più tra avversari politici. E non mi sorprende che i film di Don Camillo sono ancora un successo in tv. Mi ha colpito il fatto che alla Fiera del fumetto di Lucca, abbiamo venduto tante copie ai giovani e a persone credenti e non».

Già, perché il vero protagonista delle storie di Guareschi è sempre quel Crocifisso loquace, che affascina proprio tutti, come spiega Mario Palmaro nella brillante prefazione dell’opera: «Mondo Piccolo è un mondo nel quale il bene si misura ogni momento con le tentazioni del maligno e con la follia dell’ideologia. Ma anche un mondo nel quale gli uomini, alla fine, ascoltano la voce del Cristo dell’altare maggiore. In fondo, di fronte all’immagine di don Camillo che parla con Gesù, anche un ateo deve pensare in cuor suo: “Come sarebbe bello vivere in un posto dove Dio mi ascolta e parla”. Un desiderio che è già una preghiera. Il pretone della Bassa e il sindaco comunista compiono questo piccolo miracolo: prendere per mano un’umanità spesso infelice, cinica, senza speranza, e riconciliarla con la vita».