Sta calano vergognosamente sulla disabilità psico-fisica il sipario del teatrino della politica, ma le tragedie causate dalla squilibrio mentale restano ! Le famiglie sono sole, mentre solo la Chiesa Cattolica “ricorda”questa macelleria sociale !

 

E’ vero, sta calando vergognosamente il sipario sul teatrino della politica, ultimo atto della “commedia” , in cui gli “attori” hanno recitato la “parte” durante la legislatura con ipocrite promesse verso i problemi sociali più cruenti di salute pubblica, specialmente nei riguardi della malattia mentale.(Programma elettorale del 2006 ;”Casa delle Libertà” pag.21/14 – 17 – 19.  ”Per il bene dell’Italia” Ulivo pag.71/281), “niente” durante la attuale fase del Governo Monti ( che doveva fare “cose” strabilianti !).

La legge 180 e 833 del 1978 fu “varata” accompagnata da polemiche ideologiche ed umanitarie, ma purtroppo, ancora oggi luglio 2012 in questa sedicesima Legislatura, quasi tutti i Ministri della Sanità hanno latitato, lasciando incancrenire la “piaga” e così anche il Parlamento, seppellendo nel silenzio drammi consumati nella solitudine delle famiglie e passando nell’indifferenza politica su evitabili tragedie.

Ancora una volta dobbiamo denunciare quante morti sono avvenute e quante ne avverranno pesando sulle coscienze di chi doveva e dovrebbe provvedere. Una “presa in giro” che dura da ben 34 anni !

Nei dibattiti parlamentari e nelle leggi finanziarie non sono state riconosciute le urgenze di provvedimenti nei confronti del mondo della sofferenza psico-fisica e le difficoltà economiche delle famiglie nella gestione della malattia in cui si dibatte un proprio componente.

Oggi il Governo Monti fa proprie quanto farebbe altro Governo.

“Multos in parvo” ! : rifinanzia le missioni militari all’estero ed esplica viaggi “diplomatici” inutili, continua ad elargire  e non togliere alla casta politica ogni privilegio, impone sacrifici alla gente e nella legge di bilancio e nella manovra economica annuncia “ics” miliardi di eur con tagli alla sanità, chiacchiere inusuali trascurando, anche, questo ambito sanitario, perseguendo la ben nota logica gattopardesca del “cambiare tutto purché nulla muti”!

 

La politica, soprattutto l’agire del Governo Monti sulla politica sociale ancora una volta hanno deluso !

 La società italiana, l’opinione pubblica, le famiglie di questi desaparecidos della n/s civiltà sono molto preoccupati per la carenza di interventi di natura legislativa, finanziaria e sanitaria dei servizi pubblici inerenti la salute, “tradendo” l’art.32 della Costituzione specialmente di quanti, malati e loro famiglie, portano sulle proprie spalle le conseguenze del disagio psichico.

E’ chiaro a tutti che le tragedie quasi quotidiane, a volte annunciate, in cui protagonisti sono malati nella psiche traggono le loro origini da una lampante sintesi di disagio interno e da un equilibrio mentale , quanto mai carente di cure appropriate.

E’ la famiglia in genere che ne risente in questa “civiltà dell’esteriorità”, ma soprattutto quella che continua a curare i propri membri malati, quella che “vive” nella solitudine e nell’isolamento per la scarsità di quella progettualità revisionale di cure e strutture residenziali terapeutiche, anche per assistenze prolungate.

Abbiamo auspicato e prospettato anteriormente e nuovamente dal 28 maggio 2008 con Petizione ( col n.5 assegnata alla 12° Commissione Igiene e Sanità e col n.6 alla III° Commissione Affari Esteri, Emigrazione del Senato della Repubblica ; col n.9 assegnata alla 12° Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati)una legge-quadro di riforma dell’assistenza psichiatrica che deve incarnare quei principi innovativi che da oltre 34 anni anche l’opinione pubblica attende, dove saranno fortunati coloro che abiteranno in quelle Regioni che attiveranno in tempo e bene provvedimenti legislativi di aiuto alla patologia mentale.

Non sono state chiacchiere, ma documenti da noi presentati secondo la Costituzione, quest’ultima che dovrebbe essere il “credo” della politica e non il paravento della incapacità a gestire la res pubblica !

 

Ricordiamo ancora una volta con riconoscenza che la Chiesa Cattolica con finalità etico-sociali e Papa Ratzingher senza mezzi termini alla grande, con coraggio e chiarezza affrontano la tematica della malattia mentale a “viso aperto” con parole di sostegno, di denunce e di impegno rivolte alla comunità italiana ed internazionale.

Le riflessioni sottolineano l’urgenza inequivocabile di servizio dell’uomo libero e della società in genere verso l’uomo malato psichicamente secondo l’insegnamento del Santo Vangelo, riflessioni guidate da una crescita di sensibilità del genere umano verso i problemi sociali e con una visione pienamente umana della cruda realtà quotidiana, quale impegno di vicinanza sociale della Chiesa e dei suoi Pastori verso questi “sfortunati della vita”.

E’ un monito ed un “suggerimento” alle Istituzioni ad individuare i problemi prioritari, analizzare le componenti atte ad indicare le possibili soluzioni a servizio dell’uomo.

Un particolare ringraziamento, al Santo Padre, da noi tutti e dalla famiglia italiana.

E’materia, Signori della politica, molto delicata e va affrontata con urgenza e libera da proposizioni burocratiche e con una serena valutazione, “cosa” che non vediamo ancora da troppo tempo !

 

E con le parole del Beato Giovanni Paolo II° : “Andiamo avanti con speranza!”

Previte

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