di Paola Ricci Sindoni
Tratto da Avvenire del 2 febbraio 2011

È questo uno dei rari casi di un libro che promette molto più di quanto il titolo evochi: Il consenso informato, infatti, fa ri­ferimento ad una precisa pratica medica, da tempo istituzionalizza­ta in Italia e fonte di un dibattito bioetico soprattutto legato alle ri­cadute sul piano giuridico e biopo­litico. Le pagine scritte da Paola Bi­netti alludono invece ad uno sce­nario ben più ampio e articolato. Il cuore dei problemi fa riferimento ai paradigmi della ‘Medical Educa­tion’, attenta soprattutto a presen­tare un’articolata opzione antropo­logica, al cui interno emergono problemi pedagogici, questioni morali, sensibilità esistenziali, ri­chiamo ai mondi valoriali e a quel patrimonio giuridico e filosofico che l’autrice riconosce come es­senziali alla pratica medica e a quell’esperienza complessa della malattia, evento-limite che tutti avvolge. Nel rifiuto dell’approccio segmentato dei vari processi clini­co- terapeutici, si accoglie in queste pagine l’idea olistica del vissuto e­sistenziale aggredito dalla patolo­gia, non solo perché tutto il mondo del malato viene da questa scon­volto, ma anche perché, oltre la presenza necessaria dell’interven­to medico, ruotano attorno a lui quella rete degli affetti familiari e amicali che ne segnano il coinvol­gimento emotivo e la preoccupa­zione etica. Da qui la necessità che un simile evento non sia lasciato all’improvvisazione soggettiva del clinico e alle sue capacità empati­che, quanto al bisogno di una for­mazione professionale che tenga conto della comune umanità che ci avvolge e che va educata a tenere a cuore il bene della salute, più che lo spettro della malattia. I momen­ti di contatto tra medico e paziente non possono che essere attraversa­ti dalla massima attenzione al be­ne/ diritto della dignità della vita in tutte le sue manifestazioni e dalla virtù etica del rispetto per i mondi valoriali che qui vengono ad in­trecciarsi. Si può facilmente imma­ginare quale densità possa assu­mere il ‘consenso informato’ in questa rivoluzione epistemologica della medicina: l’incontro tra me­dico e paziente si carica di precisi significati esistenziali, dal momen­to che tutto può concorrere ad una maggiore conoscenza di sé, da par­te sia del clinico come del malato, chiamati insieme a guadagnare un nuovo orizzonte di vita che recla­ma di essere accolto, condiviso e pienamente vissuto. Questo libro non offre semplicistiche ricette, ma allude ad un’esaltante potenzialità, tipica di ogni relazione umana, che si regge comunque e sempre sulla pratica del dare e del ricevere. Co­me nel semplice gesto di una stret­ta di mano, di uno sguardo di inte­sa e di sostegno, di una parola complice e rassicurante, segni ne­cessari e momenti preziosi di ap­prendistato alla comune umanità.

Paola Binetti
IL CONSENSO INFORMATO
Relazione di cura tra umanizzazione della medicina e nuove tecnologie
Edizioni Magi – pp. 400 – euro 25,00