Cresce il numero dei battesimi

SHIJIAZHUANG, martedì, 5 maggio 2009 (ZENIT.org).- Molti studi lo indicano da anni: la Cina vive un “risveglio delle religioni”, e se la sete spirituale dei cinesi “beneficia” tutte le religioni e i movimenti religiosi, sembra che siano le Chiese cristiane, soprattutto quelle protestanti, ad attrarre il maggior numero di nuovi credenti.

Un articolo pubblicato recentemente dal quotidiano cattolico Xinde (La Fede), citato da “Eglises d’Asie”, informa che la Chiesa cattolica non resta al margine di questa tendenza e precisa che il numero dei battesimi è in netto aumento, visto che la Chiesa è attiva ed efficace nel campo dell’evangelizzazione.

Anche dove le catastrofi naturali, come il terremoto di Sichuan, provocano stragi, il numero dei catecumeni sta crescendo decisamente.

In un articolo del 22 aprile, Xinde, pubblicato a Shijiazhuang, nell’Hebei, spiega che dall’inizio di quest’anno 22.308 persone sono state battezzate nella fede cattolica in Cina.

Questo calcolo raccoglie dati forniti da 90 delle 97 Diocesi della parte “ufficiale” della Chiesa e quindi non tiene conto dei battesimi amministrati nella parte “clandestina”.

Si indica che le cifre comunicate da alcune Diocesi sono incomplete e riflettono solo i battesimi celebrati nelle parrocchie dei grandi centri urbani.

Ad ogni modo, quest’anno il numero dei battesimi è aumentato circa del 40% rispetto all’anno scorso.

Concretamente, sembra stano che una catastrofe naturale come il terremoto di Sichuan, del maggio 2008, contribuisca a portare nuovi fedeli alla Chiesa. Con 390 battezzati, il numero dei cattolici è raddoppiato quest’anno nella Diocesi di Chengdu.

Secondo padre Peter Wu Xianliang, di Chengdu, la gente che ha vissuto la prova rappresentata dal terremoto sperimenta una maggiore necessità di sostegno spirituale e religioso.

Nella vicina Diocesi di Chongqing, anch’essa duramente colpita dal sisma, a Pasqua sono stati celebrati 1.400 battesimi, il triplo rispetto allo scorso anno.