Mentre i black block, i pacifinti di sinistra, i giovani con la kefia e con l’immagine del Che sulla maglietta manifestano e spaccano vetrine per protestare contro il sistema Occidentale, gli Stati Uniti ed Israele, raccontiamo loro cosa accade dall’altra parte del mondo, quello che, con le loro stesse parole d’ordine, odia, come loro, il sistema Occidentale, gli Stati Uniti ed Israele.

Siria. Zainab al-Hosni era una ragazza di 18 anni. Arrestata al posto del fratello Mohammad Deeb al-Hosni per convincere questo a consegnarsi spontaneamente alle milizie di Al-Assad.

Il carcerieri siriani propongono, quindi, uno scambio tra fratelli ma la sete di violenza nel mondo arabo è implacabile. Nonostante Mohammad finisca imprigionato, la sorella viene spellata viva, amputata delle braccia e decapitata. Dopo 3 giorni di detenzione, il 13 settembre, anche Mohammad viene ritrovato morto, ucciso da indicibili torture perpetrate dai poliziotti del regime di Bashar Al-Assad.

Alla mamma dei due ragazzi non viene neppure concesso di riprendersi le carcasse martoriate dei figli, così è costretta a firmare un documento in cui dichiara che i due ragazzi erano stati rapiti ed uccisi da un gruppo di banditi.

 

Fonte Amnesty International

Tratto da Giustizia Giusta