Hillary Clinton:«Il presidente uscente si ritiri». Ad Abidjan i Peacekeeper francesi controllano l’aeroporto

ADIBJAN – Un migliaio di persone risultano morte o disperse nella località ivoriana di Duekoué, nell’ovest del Paese e teatro di un «massacro avvenuto fra domenica e martedì»: lo ha reso noto l’ong Caritas. La strage è avvenuta nel quartiere «Carrefour», controllato dalle forze del presidente legittimo Alassane Oauttara «nel corso di combattimenti avvenuti fra domenica 27 marzo e martedì 29 marzo», si legge in un comunicato dell’organizzazione umanitaria. L’ong «ignora chi sia responsabile di questo massacro ma indica come un’inchiesta possa accertare la verità: la Caritas condanna gli attacchi contro i civili e sottolinea come la situazione stia peggiorando rapidamente».

 

PEACEKEEPER – Nel frattempo si apprende che Peacekeeper francesi hanno preso il controllo dell’aeroporto di Abidjan. Lo riportano media francesi citando fonti delle Forze Armate. L’aeroporto «Felix Houphouet-Boigny» è situato a circa 16 chilometri dalla capitale commerciale della Costa d’Avorio. La Francia avrebbe inviato altri 300 militari ad Abidjan a sostegno delle operazioni di peacekeeping della missione delle Nazioni Unite Onuci.

GLI USA – Il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha detto che Laurent Gbagbo deve ritirarsi «immediatamente». Gbagbo è il presidente uscente che si rifiuta di lasciare il potere ad Alassane Ouattara nonostante abbia perso le elezioni dello scorso novembre nel paese dell’Africa occidentale. el chiedere che Gbagbo «si ritiri immediatamente», la Clinton ha dichiarato che la sua resistenza porta il paese all’«anarchia». Nel corso di un’offensiva lampo condotta questa settimana, le forze fedeli a Ouattara, riconosciuto legittimo presidente dalla comunit… internazionale dopo le elezioni del novembre scorso, hanno preso il controllo di quasi tutto il Paese, tranne che delle roccaforti dei sostenitori di Gbagbo nella città principale, Abidjan. E anche sabato erano proseguiti intensi combattimenti attorno a queste sacche di resistenza.

CASCHI BLU – Intanto quattro Caschi Blu del contingente dell’Onu (Onuci) in Costa d’Avorio sono stati «gravemente feriti» dai militari del presidente uscente Laurent Gbagbo: lo hanno reso noto fonti delle Nazioni Unite. «Una pattuglia dell’Onuci è stata ancora una volta oggetto di colpi d’arma da fuoco da parte delle forze speciali di Gbagbo mentre effettuava una missione umanitaria», si legge in un comunicato che non fornisce ulteriori dettagli sulla nazionalità dei Caschi Blu coinvolti.

da Corriere.it