1.) Sui temi più scottanti dei n/s giorni, dalle varie forme di handicap alla droga, dalla possibile eutanasia all’aborto ormai legalizzato, dagli orrendi omicidi ai malati cronici e quanto attenta il vivere civile quotidiano, la nostra società e le Istituzioni non devono rinchiudersi nei privilegi, ma è necessaria un’intesa verso un beneficio che tenga conto della pluralità .

E’ indubbio che da tempo in Italia si registrano tentativi di legalizzare l’eutanasia, trascurando problemi di assistenza ai disabili fisici, ai portatori di turbe psichiche, ai malati cronici, soprattutto alle loro famiglie e per la sicurezza di tutti i cittadini.

Eutanasia . Purtroppo c’é chi vorrebbe spingere la società ad essere selettiva sulla vita e sulla morte dei suoi membri : una licenza di uccidere, mentre siamo tutti per la vita, dono incommensurabile del Creatore.

Disabili fisici . Sono quelle persone con limitazione fisica delle proprie attività quotidiane, seppure superando lo scompenso con eventuali ausili, ma, comunque, incontrando ostacoli che si ripercuotono nel “circolare” nelle n/s città con i mezzi pubblici e nella carenza di strutture architettoniche legati alle necessità dell’uomo d’oggi .

Malati psichici. Da oltre 35 anni l’opinione pubblica attende una riforma delle leggi 180 e 833 del 1978 in una legge-quadro dell’assistenza psichiatrica che non “vediamo “ da nessun Governo” !

Malati cronici : una “novità” appare nello scenario della vita quotidiana in quanto, pare, si vada uniformando nelle strutture ospedaliere il “budget del ricoverato”, ( uno spendig review molto vecchio, da noi “incluso” nelle n/s  Petizioni giacenti in Parlamento !), una “forma”di risparmio che restringerebbe i tempi di degenza del paziente, ancor più grave se i “malcapitati” sono persone disabili, anziani, malati terminali :

http://digilander.libero.it/cristianiperservire/pdf/Petizione al Parlamento Italiano.pdf

Se vero, sarebbe un “meccanismo” incivile, un’aberrante “metodo”, una omissione di soccorso, un reato penale .

A quanti sono lontani dalla vita quotidiana ed indotti ad un ridotto concetto della vita e della morte, che costituisce una speculazione di basso livello, resta pressante una riflessione onesta, ponderata e seria .

Ora i toni della campagna elettorale si fanno aspri, sempre più aspri, a volte inconcludenti : una Torre di Babele, privi di un programma, serio e ponderato, che abbraccia valori morali, etici, onesti e diretti al bene comune ( parola strausata a volte in maniera “feroce”  e “fuori posto” !)

Per questo raccomandiamo alla Politica due urgenti necessità utili, indispensabili, sociali per il mondo della sofferenza, “argomenti sempre da noi sollecitati ai Governi ed al Parlamento Italiano ed Europeo :

  1. il “ Dopodinoi ” ; b. le “Case di Riposo”.

Il “Dopo di noi” costituisce, come è nell’opinione pubblica e nelle famiglie, il grosso problema incipiente nei parenti dei disabili fisici, degli handicappati psichici e di quanti inabili o meno che un giorno resteranno soli, con la istituzione di un Fondo Speciale Economico nel quale confluire quelle parti di patrimonio, risparmi o beni che andranno in eredità ai diversamente abili che resteranno soli, naturalmente sotto la guida di un Ente Pubblico che costituisce la continuità fisica, che Curatori, Amministratori di Sostegno quali persone non sono in grado di farlo.

Le “Case di Riposo” una non nuova importante necessità sociale, dove le condizioni quotidiane di arretramento dei servizi sociali e sanitari e dalla carenza di strutture e programmazioni di bilanci pubblici sono importanti e notevoli per quanti non hanno famiglia, lasciati al lucro ed alla speculazione dell’iniziativa privata come va addentrandosi specie nel Sud d’Italia. Ci chiediamo se in questa carenza non sia una forma di strisciante eutanasia od eutanasia mascherata !

 

In questo “ Anno Europeo dei cittadini” stabilito dal Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 novembre 2012 sul diritto di cittadinanza sia lecito sperare la costruzione di Case di Riposo che costituisce una grave emergenza sociale dettata dall’isolamento relazionale di questa tipologia di anziani, che secondo i dati Istat le persone con più di 65 anni oggi 2013 sono il 15% della popolazione e nel 2025 saranno del 25% .

“La legge è uguale per tutti”, come base comune di convivenza, connivenza e di progresso per la società italiana, preciso richiamo della n/s Costituzione ai diritti inviolabili, ai principi di uguaglianza e di solidarietà e non vogliamo pensare come Tacito, insigne latinista di precetti morali, che profeticamente avvertiva “in repubblica plurimae leges” e noi aggiungiamo a volte ingiuste, non confacenti, disattente della realtà o prive di elementari cenni di democrazia!

Vi è un urgenza di rimuovere i vari problemi sociali che attanagliano tante famiglie nelle diverse cause, ma non

dimentichiamo che urgono interventi socio-legislativi nei confronti dei pazienti psichiatrici, fisici, cronici e di quanti restano sempre “fuori” dagli interventi del welfare .

 

Il mondo cattolico e della sofferenza anela :

 

 a)  l’aspetto legislativo, cioè leggi concrete ed attuabili che tutelino questo “mondo”;

b)   l’aspetto economico perché con euro di 275,87 mensili ( in media) consentono solo di sopravvivere, quando la soglia di povertà è di 600 euro mensili.

c)   l’aspetto sanitario, per una assistenza sanitaria efficace e continua.

2.) Ormai sono prossime le elezioni politiche e la comunità, al di là di ogni schematismo o credo politico movimento d’opinione e all’interno di qualunque programma elettorale (che ancora “non vediamo” in una seria concretezza programmatica, ma solo parole !), dovrebbe farsi carico di quei temi etici che riguardano i servizi pubblici o meno, necessari e riveduti con quei criteri non solo obbedienti alla crisi economica e direi anche morale, ma in un contesto etico e sociale bipolare ( forse ed ormai è la metodologia più sicura per governare !), che tenga molto in evidenza, preziosi ed attuabili i valori morali con il precipuo scopo collettivo .

I “ neo politici” dovrebbero porsi nella difesa di una eutanasia sempre più emergente o mascherata, della vita umana ( e non solo, ripeto fino all’infinito, dei n/s amici a 4 zampe ! ), della dignità di ogni cittadino, dell’emarginazione delle persone anziane, dei disabili fisici, degli handicappati psichici, dei malati terminali, del problema del “dopo di noi”, della necessità delle Case di Riposo, in una parola nella difesa del mondo della sofferenza e soprattutto di quanto può andare a beneficio del bene comune .

E’ una esplicita richiesta che sale dalla pubblica opinione di protezione giuridica e sociale della dignità e del diritto alla vita dell’uomo : dal concepimento alla morte naturale.

E con le parole del Beato Giovanni Paolo II° : “ Andiamo avanti con speranza”. (NMI,58)

Previte

http://digilander.libero.it/cristianiperservire