Invito del Cardinal Rigali per la Domenica per il Rispetto della Vita

WASHINGTON, D.C., domenica, 4 ottobre 2009 (ZENIT.org).- Il presidente della Commissione Pro-vita della Conferenza dei Vescovi degli Stati Uniti ha invitato a dedicare una giornata a un bambino e ad imparare le lezioni che Dio ci offre attraverso di lui.

Il Cardinale Justin Rigali di Philadelphia lo ha proposto in un comunicato pubblicato in occasione della Domenica per il Rispetto della Vita, che si celebra questo fine settimana.

La celebrazione del 4 ottobre ha come tema “Ogni bambino ci offre un sorriso di Dio”.

Il porporato si è riferito al dibattito attuale sulla riforma sanitaria negli Stati Uniti e ad altri temi importanti collegati al rispetto per la vita.

Ha sottolineato, ad esempio, che “una parte degli americani crede che valga la pena di difendere solo la vita e la salute di alcune persone”, un atteggiamento che ha definito “deplorevole”.

“Nonostante il 67% degli americani sia contrario all’imposta per finanziare l’aborto”, ha indicato, “tutte le proposte sulla cura della salute prese in considerazione al Congresso permetterebbero o istituirebbero il finanziamento dell’aborto”.

“L’aborto – l’omicidio diretto e intenzionale di una bambina o di un bambino non nato – non è curare la salute”, ha dichiarato.

Il Cardinale ha quindi denunciato il punto di vista dei difensori del controllo demografico e di alcuni ecologisti che propongono “l’abbandono, e perfino la morte, di alcune persone” come “una soluzione ai crescenti costi dell’assistenza sanitaria”.

L’antidoto

“La morte non è la soluzione ai problemi della vita – ha sottolineato –. Solo chi è troppo cieco per vedere la realtà trascendente e il significato della vita umana può sostenere l’assassinio di esseri umani per mitigare i problemi economici, sociali o ambientali”.

“L’antidoto a questo tipo di miopia è tornare a riconoscere la santità e la dignità di ogni essere umano unico”.

Il porporato ha quindi invitato a trascorrere una giornata con un bambino piccolo per scoprire la “fonte di gioia e di risate” e la capacità di “volare coraggiosamente con l’immaginazione, esplorare con curiosità e anche rivolgere appelli ragionati – pur se a volte egoisti – alla giustizia”.

“I bambini gioiscono della creazione di Dio e amano le loro famiglie incondizionatamente”.

“Dio ha dato a ogni essere umano questi meravigliosi atteggiamenti, e i bambini ci possono aiutare a recuperarli e a valorizzarli di nuovo”, ha aggiunto.

Allo stesso modo, ha denunciato l’attuale “ostilità culturale verso i bambini” e ha rimarcato che “eliminare i giovani non risolve i problemi”, anzi, li aumenta.

“I bambini e coloro che dipendono da noi per qualche incapacità o per l’età ci offrono l’opportunità di crescere nella pazienza, nella bontà e nell’amore”.