Hans-Christian Raabe è stato cacciato dal Comitato consultivo sull’abuso di droghe del governo britannico perché ha sostenuto che, in percentuale, ci sono più pedofili omosessuali che eterosessuali. Il Daily Mail lo difende: «È stato cacciato da un ente che si occupa di droga, perché in materia di sesso esprime punti di vista che non sono alla moda»
Tratto da Tempi del 16 febbraio 2011

Si chiama Hans-Christian Raabe l’ultima vittima del politicamente corretto nel Regno Unito. Medico di famiglia in un quartiere povero di Manchester ed esperto di problemi legati alle tossicodipendenze, è stato espulso dal Comitato consultivo sull’abuso di droghe del ministero degli Interni britannico con la motivazione che avrebbe espresso “opinioni controverse” (“non dichiarate” al momento della nomina) su un argomento completamente diverso: l’omosessualità.

In uno studio del 2005 firmato insieme ad altri medici intitolato “Gay Marriage and Homosexuality: Some Medical Comments” aveva scritto che «mentre la maggioranza degli omosessuali non sono coinvolti nella pedofilia, è motivo di grave preoccupazione il fatto che ci sia un numero sproporzionatamente maggiore di omosessuali fra i pedofili». Vengono citati gli studi di Freund e Watson, da cui si deduce la conclusione che, mentre rappresentano il 2-3 per cento della popolazione maschile complessiva, gli omosessuali costituirebbero il 25 per cento di tutti i pedofili. Il dato veniva sottolineato da Raabe e dagli altri firmatari anche per sconsigliare la legalizzazione del matrimonio omosessuale.

Tanto è bastato perché il medico ricevesse una lettera, firmata dal sottosegretario agli Interni James Brokenshire (conservatore), che lo rimuoveva dalla sua funzione perché quel testo del 2005 «solleva preoccupazioni sulla sua credibilità nel fornire consigli equilibrati su questioni attinenti l’abuso di droghe». Hans-Christian Raabe, che è di fede evangelica, ha protestato affermando che ci si trova di fronte ad un caso di discriminazione su base religiosa: «Sono stato discriminato a causa delle mie opinioni e convinzioni che sono in sintonia con l’insegnamento delle principali chiese. Ciò stabilisce un pericoloso precedente: stiamo dicendo che essere cristiani è un motivo di impedimento all’assunzione di un ufficio pubblico?».

Esperti di tossicodipendenze e alcuni giornalisti sono intervenuti in difesa di Raabe. Sul Daily Mail Peter Hitchens (fratello di Christopher Hitchens) ha offerto ai lettori un vero e proprio scoop: una pubblicazione del ministero degli Interni di qualche anno fa che dice le stesse cose che ora sono rimproverate a Raabe: nel rapporto Sex Offending Against Children: Understanding The Risk, pubblicato dalla Policing and Reducing Crime Unit del ministero nel 1998, si legge: «Approssimativamente fra il 20 e il 33 per cento degli abusi sessuali sui bambini è di natura omosessuale». «Per aver detto più o meno la stessa cosa, Hans-Christian Raabe è appena stato rimosso dal Comitato consultivo sulle tossicodipendenze da parte del ministero degli Interni», scrive Hitchens. «Perfetto. È stato cacciato da un ente che si occupa di droga, perché in materia di sesso esprime punti di vista che non sono alla moda, punti di vista che lo stesso ministero degli Interni ha fatto propri».

La campagna per la rimozione di Raabe è stata animata da post pubblicati dal direttore per gli interni della Bbc Mark Easton e dall’ex deputato liberaldemocratico Evan Harris sui loro rispettivi siti (quello di Easton è parte del sito della Bbc), oltre che da un articolo sul British Medical Journal intitolato “Nuona nomina all’ente di consulenza sulla droga provoca una controversia”, che hanno diffuso le informazioni in base a cui poi Raabe è stato dimissionato. Successivamente Easton ed Harris si sono dichiarati contrari all’allontanamento del medico dal Comitato sulle tossicodipendenze.