Dichiarazione del Consiglio Mondiale delle Chiese

GINEVRA, lunedì, 14 settembre 2009 (ZENIT.org).- Il comitato centrale del Consiglio Mondiale delle Chiese (WCC) ha esortato le Chiese che vi appartengono a “condannare pubblicamente la violenza contro le donne” nella Repubblica Democratica del Congo e a dichiarare che “la violenza contro le donne è un peccato”.

Nel Paese, “i brutali crimini di violenza contro le donne sono aumentati in modo notevole e sono diventati onnipresenti, soprattutto dall’inizio delle operazioni militari nel gennaio 2009”, ha segnalato il comitato in una “Dichiarazione sulla violenza sessuale contro le donne nella Repubblica Democratica del Congo”.

La dichiarazione, adottata al termine della riunione del comitato svoltasi dal 26 agosto al 2 settembre a San Gallo, in Svizzera, esorta tutte le parti del conflitto armato a impegnarsi immediatamente per porre fine agli atti di violenza sessuale contro le donne e le ragazze.

Al Governo della Repubblica Democratica del Congo si chiede di “porre fine all’impunità delle violenze e di sviluppare strategie efficaci per lottare contro la violenza sessuale”, portando “i responsabili davanti alla giustizia” e difendendo i civili, soprattutto donne e ragazze, da ogni tipo di violenza sessuale.

“Migliaia di donne e ragazze hanno sofferto a causa delle violenze e della schiavitù sessuale forzata, e spesso si sono viste anche costrette a servire come soldati alle frontiere”, segnala la dichiarazione.

La crescente violenza sessuale contro le donne interessa soprattutto la regione del Sud Kivu, dove gruppi armati non governativi e milizie dei Paesi vicini “commettono atrocità sessuali di una brutalità inimmaginabile, che vanno al di là della violenza e hanno come obiettivo la completa distruzione fisica e psicologica delle donne come schiave sessuali con conseguenze per tutta la società”.

Nella dichiarazione, il WCC esorta le Chiese a “condannare pubblicamente la violenza contro le donne e a rendere costruttivi i propri sforzi per superarla, dichiarando che la violenza contro le donne è un peccato e sviluppando politiche contro la persecuzione sessuale che si esprimano chiaramente contro le conseguenze di questo tipo di molestie”.

Allo stesso modo, si esortano le Chiese membro del Consiglio a “continuare ad offrire la propria solidarietà alle donne della R.D. del Congo perché sentano di non essere sole nella loro lotta”.

Questo accompagnamento può includere anche campagne pubbliche nel contesto del Decennio per Superare la Violenza del Consiglio Mondiale delle Chiese (2001-2010).