Iniziativa di laici in Cile
Tratto da L’Osservatore Romano del 7 settembre 2011

Santiago del Cile, 6. “La gioia di essere cattolico”, questo il tema della manifestazione che avrà luogo sabato 15 ottobre nella centralissima piazza Italia, a Santiago del Cile.

Si tratta – hanno spiegato gli organizzatori della manifestazione – di un’allegra e autentica espressione pubblica dell’identità cattolica che mira a coinvolgere migliaia di persone.

L’iniziativa, “La gioia di essere cattolico!”, è promossa da un gruppo di laici cileni provenienti dai più disparati settori della società, ed è stata avallata e sostenuta dall’arcivescovo di Santiago del Cile e presidente della Conferenza episcopale, monsignor Ricardo Ezzati Andrello.

L’evento avrà inizio alle ore 12 da piazza Italia. I promotori hanno chiesto, per l’occasione, a tutti i partecipanti di indossare delle magliette bianche. Da lì a piedi il corteo attraverserà la Alameda cantando e pregando.

Gli organizzatori, si legge in un volantino informativo, invieranno come regalo a Benedetto XVI una foto della manifestazione a testimonianza del loro affetto per la Chiesa.

Monsignor Ezzati Andrello si è detto soddisfatto della singolare iniziativa e ha incoraggiato i promotori a proseguire su questa strada. “Manifestare con allegria e senza paure l’appartenenza alla fede cattolica e alla Chiesa – ha sottolineato l’arcivescovo di Santiago del Cile – è una grande soddisfazione e anche una grande gioia. Questa testimonianza di affetto e di amore alla Chiesa – ha proseguito – favorisce e incoraggia nel vedere i laici che assumono sfide e compiti che aiutano la Chiesa a crescere nel suo impegno di annunciare il Vangelo”.

“L’iniziativa è nata – hanno spiegato gli organizzatori – perché la persona di Cristo ci riempie di gioia… perché sono molte le persone e le istituzioni che hanno lasciato, lasciano e lasceranno una traccia profonda di gioia nelle nostre vite… Perché i tempi di oggi ci incoraggiano a scendere in strada senza alcuna vergogna e mostrare la nostra gioia di essere cattolici”. Come membri della Chiesa, hanno detto, siamo consapevoli della nostra appartenenza a essa, e rendiamo testimonianza della nostra fede e un segno di affetto alla Chiesa, ai sacerdoti, ai vescovi e a Papa Benedetto XVI.

In Cile, su poco più di quindici milioni di abitanti, i cattolici rappresentano circa il 70 per cento della popolazione.

Di recente, sempre a Santiago del Cile, su iniziativa delle Pontificie opere missionarie (Pom) si è svolta la giornata di formazione missionaria sul tema: “È Cristo che vive in me”.

“Missione – era stato spiegato nell’invito – significa essere testimoni di Cristo, tutti testimoni e tutti i giorni. Cristo è il testimone per eccellenza e il modello del testimone cristiano. Tutti nella Chiesa possono e devono dare questa testimonianza, che in molti casi è l’unico modo possibile di essere missionari”.