Successo di vendite in Giappone per i volumi recuperati quasi intatti tra le macerie
Tratto da L’Osservatore Romano

Tokyo – Tra i tanti regali di Natale, in Giappone sono state vendute in poco tempo alcune migliaia di Bibbie stampate da una piccola casa editrice poco prima del terribile cataclisma dello scorso marzo. I volumi erano stati ritrovati quasi intatti, pochi giorni il terremoto e lo tsunami, tra le rovine di un edificio a Ofunato, piccolo centro della provincia di Iwate. Il deposito era stato raso al suolo dalle forti ondate provocate dallo tsunami che avevano allagato la cittadina pochi minuti dopo le terribili scosse telluriche. I libri erano stati stampati alcuni giorni prima della tragedia ed erano stati accatastati nella sede della piccola casa editrice in attesa di essere distribuiti. Dopo il cataclisma, i volumi erano stati ritrovati da alcuni volontari cristiani che erano impegnati nell’opera di sgombro delle macerie.

In un primo momento, l’editore Masaya Kumagai aveva pensato di disfarsi di tutte quelle Bibbie vendendole a metà prezzo. Invece, era arrivata da Asahikawa, in Hokkaido, un’offerta d’acquisto al prezzo di copertina per tremila volumi da parte di Masahiro Kudo, vice direttore della Fondazione del Museo della Letteratura intitolato ad Ayako Miura, una scrittrice famosa per le sue opere su temi cristiani.

Dopo questa prima vendita, l’editore aveva dichiarato: “Ora mi rendo conto che queste Bibbie sono molto preziose: esse dimostrano l’amore di Dio per noi che siamo sopravvissuti”. Pressato dall’urgenza di riavviare le attività della sua casa editrice, Masaya Kumagai aveva pensato di porre in vendita su un sito internet i volumi rimasti sperando di trovare acquirenti nel periodo di Natale. Il negozio sulla rete virtuale ha perfettamente funzionato e i volumi sono stati tutti venduti in poco tempo.

Mizue Takahashi, un anziano di Tokyo, ha dichiarato di essere rimasto “molto soddisfatto per l’acquisto. Quando ho ricevuto il pacco, la mia copia della Bibbia era ancora un poco umida per la permanenza nei locali allagati dallo tsunami. Questo mi ha aiutato a meglio comprendere la tragedia naturale e a essere ancor più solidale verso le vittime”.

Il successo di vendite della Bibbia ha consentito al titolare della casa editrice di riprendere l’attività e pagare gli stipendi arretrati ai suoi dipendenti. I volumi della Bibbia scampati allo tsunami sono diventati un simbolo di rinascita del Giappone. Chi li ha acquistati, anche se non è cristiano, dimostra di essere orgoglioso di possedere questo testo sacro.