Anche Giovanni Paolo II avrebbe scacciato Satana dal corpo di una donna in piazza San Pietro. Padre Amorth: “Il demonio ha lottato molto contro la beatificazione del papa polacco”

di Giacomo Galeazzi
da Vatican Insider

Giovanni Paolo IIIl successore di Pietro contro il Principe delle tenebre: Bergoglio sulle orme dell’esorcista Wojtyla. Il prefetto della Casa pontificia Martin riferì nelle sue memorie postume di come Giovanni Paolo II il 27 marzo 1982 avesse scacciato Satana dal corpo di una donna umbra vittima di possessione diabolica. Domenica il copione si è ripetuto. Siamo in piazza San Pietro, esattamente nei pressi dell’Arco delle Campane. La messa di Pentecoste è finita da poco. Francesco si avvia, come al solito, verso i malati che hanno assistito alla celebrazione. Il Pontefice si avvicina ad un ragazzo.

Il sacerdote che lo accompagna lo presenta al Papa con qualche parola che non si riesce a cogliere. Ma l’espressione di Francesco cambia improvvisamente. Il Papa appare pensoso e concentrato e stende le mani sul giovane pregando intensamente, mentre il ragazzo spalanca la bocca. «Gli esorcisti che hanno visto le immagini non hanno dubbi: si è trattato di una preghiera di liberazione dal Maligno o di un vero e proprio esorcismo», fa sapere Tv2000. Ma in serata il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, chiarisce che l’intenzione del Papa era quella di pregare per una persona sofferente e non di esorcizzarla. Se ne parlerà nella prossima puntata di venerdì prossimo, che sarà dedicata «alla battaglia di Papa Francesco contro il Diavolo e le sue seduzioni». In due mesi di omelie il Pontefice argentino ha più volte messo in guardia dalle insidie di Satana. Secondo il Codice di diritto canonico, nessuno può legittimamente proferire esorcismi sugli ossessi, se non ha ottenuto dal suo vescovo «peculiare ed espressa licenza».

Un’ autorizzazione che viene concessa soltanto «al sarcerdote ornato di pietà, di scienza, di prudenza e di integrità . Racconta il decano degli esorcisti Padre Gabriele Amorth: «Nel corso del suo lungo pontificato Giovanni Paolo II ha lottato diverse volte contro Satana. E la sua battaglia continua anche oggi che è morto». Infatti «Wojtyla è presente ancora oggi durante molti esorcismi». Aggiunge Amorth nel suo libro «L’ultimo esorcista»: «Una volta una posseduta mi ha detto: “Mentre mi esorcizzavi ho visto di fianco a te Giovanni Paolo II. Tu non te ne sei accorto ma mi stava esorcizzando assieme a te”». Dalle affermazioni di diversi esorcisti emerge che l’invocazione a Giovanni Paolo II ha un impatto devastante sul diavolo. «Quando si nomina Wojtyla durante un esorcismo il posseduto schiuma letteralmente rabbia- precisa Amorth-. Il demonio ha lottato parecchio contro la beatificazione di Giovanni Paolo II e ancor più lotterà per la sua canonizzazione. Ma non riuscirà a impedirla perché Satana è il grande perdente mentre Dio vince sempre».

In Sudamerica la spiritualità carismatica e l’attenzione agli esorcismi sono predominanti. Bergoglio appare proiettato sulla scia pastorale di Wojtyla anche in quella lotta al Maligno che invece Ratzinger ha condotto salvaguardando l’ortodossia della dottrina da pericolose deviazioni. «Tutto il pontificato di Benedetto è stato un esorcismo», spiega Amorth.