Udienza ai membri del Pontificio Istituto Polacco di Roma

CITTA’ DEL VATICANO, lunedì, 17 gennaio 2011 (ZENIT.org).- “La Chiesa ha bisogno  di sacerdoti ben preparati”, che cerchino la verità e siano “legati a Pietro”, ha affermato questo lunedì Papa Benedetto XVI ricevendo in udienza i sacerdoti che studiano al Pontificio Istituto Polacco di Roma, istituzione che celebra in questi  giorni il suo centenario.

Il Pontefice ha ricordato innanzitutto l’importanza di questo Istituto nella vita della Chiesa e della Polonia. Ad esso sono infatti legate figure storiche del calibro del Cardinale Adam Sapieha, primate polacco durante la difficile occupazione tedesca, e del Cardinal Wyszyński, figura di spicco del Concilio Vaticano II.

Proprio quest’ultimo ha avuto l’opportunità, durante il suo soggiorno all’Istituto, di preparare la celebrazione del Millenario del Battesimo della Polonia e lo storico Messaggio di riconciliazione che i Vescovi polacchi rivolsero ai presuli tedeschi, due avvenimenti storici per il XX secolo.

Benedetto XVI ha voluto anche ricordare la visita a questo Istituto, nel 1980, da parte di Papa Giovanni Paolo II, che “ebbe modo di sottolineare il suo grande significato per la Chiesa e per il popolo polacco”, così come l’affetto di Paolo VI per questa istituzione.

Il Papa ha invitato i sacerdoti polacchi che oggi risiedono nell’Istituto a sentirsi “parte importante di questa storia che oggi richiede anche la vostra personale ed incisiva risposta, offrendo il vostro generoso contributo”.

“La Chiesa ha bisogno di sacerdoti ben preparati, ricchi di quella sapienza che si acquisisce nell’amicizia con il Signore Gesù, attingendo costantemente alla Mensa eucaristica e alla fonte inesauribile del suo Vangelo”, ha sottolineato il Pontefice.

Ha quindi esortato i presenti ad avvalersi dell’Eucaristia e della Scrittura per “trarre il continuo sostegno e la necessaria ispirazione per la vostra vita e il vostro ministero, per un sincero amore alla Verità, che oggi siete chiamati ad approfondire anche attraverso lo studio e la ricerca scientifica”.

“La ricerca della Verità, per voi che da sacerdoti vivete questa peculiare esperienza romana, viene stimolata e arricchita dalla vicinanza alla Sede Apostolica, a cui compete uno specifico ed universale servizio alla comunione cattolica nella verità e nella carità”.

Per questo, “rimanere legati a Pietro, nel cuore della Chiesa, significa riconoscere, pieni di gratitudine, di essere all’interno di una plurisecolare e feconda storia di salvezza, che per una multiforme grazia vi ha raggiunti e alla quale siete chiamati a partecipare attivamente affinché, come albero rigoglioso, porti sempre i suoi preziosi frutti”.

Il Pontefice ha poi concluso esortando gli studenti del Pontificio Istituto Polacco all’amore e alla devozione per la “figura di Pietro”, per “servire generosamente la comunione di tutta la Chiesa cattolica e delle vostre Chiese particolari”.