Il viaggio, spiega, avrà anche una “notevole importanza ecumenica e inter-religiosa”

CITTA’ DEL VATICANO, domenica, 3 maggio 2009 (ZENIT.org).- Questa domenica, davanti a circa 40 mila persone, il Papa ha voluto condividere le sue speranze sul suo prossimo viaggio apostolico in Terra Santa.

“Mi propongo – ha detto nel discorso introduttivo alla recita del “Regina Coeli” – di confermare e di incoraggiare i cristiani di Terra Santa, che devono affrontare quotidianamente non poche difficoltà”, ricordando anche le “grandi sofferenze” che vedono vittime i palestinesi.

“Mi farò pellegrino di pace, nel nome dell’unico Dio che è Padre di tutti – ha aggiunto –. Testimonierò l’impegno della Chiesa Cattolica in favore di quanti si sforzano di praticare il dialogo e la riconciliazione, per giungere ad una pace stabile e duratura nella giustizia e nel rispetto reciproco”.

“Infine, questo viaggio non potrà non avere una notevole importanza ecumenica e inter-religiosa – ha concluso –. Gerusalemme è, da questo punto di vista, la città-simbolo per eccellenza: là Cristo è morto per riunire tutti i figli di Dio dispersi”.