Il Papa plaude al progetto dell’Agenzia per il reinserimento di detenuti ed ex-detenuti

ROMA, venerdì, 30 aprile 2010 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha espresso apprezzamento per un progetto che mira al reinserimento nel lavoro e alla promozione umana di detenuti, ex-detenuti e loro familiari. E’ quanto si legge in un messaggio inviato ai responsabili del Rinnovamento nello Spirito (RnS) a firma del Segretario di Stato vaticano, il Cardinale Tarcisio Bertone.

Si tratta dell’Agenzia Nazionale Reinserimento e Lavoro (ANReL), nata da una Convenzione-quadro tra il Ministero della Giustizia e la Fondazione Istituto di promozione umana “Mons. Francesco Di Vincenzo”.

La prima importante esperienza originata sulla scia di questa iniziativa è il Polo di eccellenza della promozione umana e della solidarietà “Mario e Luigi Sturzo”, situato alle porte di Caltagirone (Catania).

Attualmente il Polo accoglie dodici detenuti a cui se ne aggiungeranno presto altri trenta, tra cui tre immigrati extracomunitari provenienti da Rosarno (Reggio Calabria), impegnati in un programma di formazione umana, spirituale e professionale.

“Questo progetto – prosegue il messaggio a nome del Papa – è quanto mai prezioso nell’attuale momento di difficoltà del mondo penitenziario che tanto ha bisogno di speranza, e quindi del Vangelo”.

Le attività dell’ANReL e del Polo di Caltagirone sono state presentate il 29 aprile a Rimini nel corso della Convocazione Nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), il grande appuntamento di questo Movimento ecclesiale che riunisce fino a domenica circa 20mila persone.

“Il Polo di eccellenza Sturzo – ha spiegato Salvatore Martinez, presidente nazionale del RnS – rappresenta un originale prototipo operativo dedicato al mondo carcerario. Si tratta, in pratica, di un ‘sistema sociale’ in cui sono efficacemente interagenti le ‘quattro invarianti’ mediante le quali l’uomo nasce, cresce, matura, si relaziona, produce ricchezze materiali e spirituali: famiglia, chiesa, cultura, lavoro”.

L’ANReL è una vera e propria ‘agenzia di collocamento’, che opererà su tutto il territorio nazionale con la finalità di creare percorsi di umanizzazione e redenzione umana, di formazione professionale e di reinserimento lavorativo, attraverso un ‘tutoraggio personalizzato’ e operando come un ‘incubatore d’impresa’.

Il progetto è rivolto a detenuti con una pena residua inferiore ai 3 anni e ad ex-detenuti a rischio di recidiva e privi di tutela per il reinserimento sociale. Lo start-up del progetto prevede, oltre alla Sicilia, il coinvolgimento di altre 4 regioni: Lombardia, Veneto, Lazio e Campania.