Il patriarca di Costantinopoli parla del Pontefice: «Colpito dalla scelta di nominare otto cardinali consiglieri. Dopo l’insediamento, durante l’incontro a Santa Marta mi ha detto: “Ho preso la sua stanza…”»

ANDREA TORNIELLI
da Vatican Insider

Bertolomeo I con papa Bergoglio

«Sono rimasto commosso e colpito dall’incontro con Papa Francesco…». Il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I sta per sorseggiare un bicchier d’acqua in un momento di pausa in una giornata densa di impegni. Ha appena guidato, alla presenza del cardinale Angelo Scola, una preghiera nella centralissima chiesa di piazza Borromeo, che la diocesi ambrosiana ha messo a disposizione della comunità greco-ortodossa. E prima del pranzo, con il suo seguito, partecipa a un piccolo rinfresco e accetta di dialogare per qualche minuto con «Vatican Insider». A partire dall’incontro fraterno avuto con Papa Francesco in occasione della messa d’inizio del ministero del vescovo di Roma: non era mai accaduto negli ultimi secoli che un patriarca di Costantinopoli partecipasse all’insediamento di un nuovo Papa.

«L’incontro è stato molto bello e molto intenso», spiega Bartolomeo, «sono rimasto commosso e spero davvero che si realizzi il pellegrinaggio comune del successore dell’apostolo Pietro e del successore dell’apostolo Andrea, suo fratello, a Gerusalemme, il prossimo gennaio». Il patriarca di Costantinopoli ha infatti invitato Francesco in Terra Santa: «Vogliamo commemorare il cinquantesimo anniversario dell’abbraccio tra il Papa Paolo VI e il patriarca Atenagora, avvenuto nel gennaio 1964. Anche il patriarca di Gerusalemme è d’accordo». Ma Bartolomeo ha invitato Papa Bergoglio anche a Istanbul, per la festa di sant’Andrea, il 30 novembre: «Lo abbiamo invitato per quest’anno o per l’anno prossimo».   Il patriarca spiega poi di considerare molto importanti per il dialogo ecumenico i primi passi di Francesco. «Siamo molto contenti dell’accento da lui posto sul suo essere innanzitutto “vescovo di Roma”. E siamo anche contenti della sua decisione di nominare otto cardinali incaricati di consigliarlo: una scelta che va nella direzione della sinodalità, caratteristica della nostra Chiesa». Bartolomeo non manca di fare una battuta anche sulla decisione di Bergoglio di rimanere ad abitare a Santa Marta: «Quando ci siamo incontrati lì, l’abitare entrambi a Santa Marta è stata l’occasione per avere scambi fraterni e per condividere la tavola. Il Papa come si sa è andato ad abitare nella suite che solitamente mi veniva assegnata quando andavo in visita in Vaticano. Ad un certo punto mi ha detto: “Le ho preso la sua stanza…”. Io ho risposto: “Gliela lascio volentieri!”».   Per il patriarca continuano le occasioni «per dimostrare la nostra buona volontà e la nostra decisione di andare avanti nel dialogo ecumenico». «Ci sono delle difficoltà – ammette Bartolomeo – anche interne all’ortodossia, ma dobbiamo superarle per procedere anche nel dialogo teologico».

In attesa dell’arrivo del patriarca, che si è trattenuto a salutare personalmente tutti gli intervenuti alla preghiera, uno dei suoi più stretti collaboratori ha raccontato a «Vatican Insider» un episodio accaduto lo scorso ottobre, durante l’ultimo Sinodo dei vescovi. Bartolomeo era venuto a Roma e aveva incontrato il Papa Benedetto XVI, rivolgendogli l’invito a fare il pellegrinaggio a Gerusalemme nel gennaio 2014, sulle orme di Paolo VI e Atenagora. Ratzinger aveva risposto: «È una bella idea, ma forse sarà per il mio successore…». Né Bartolomeo né gli altri presenti avevano dato peso alla risposta del Pontefice, che in quella data aveva già deciso di annunciare di lì a qualche mese la rinuncia.