L’espressione della Chiesa Cattolica verso la salute e verso tutti gli ammalati attesta il suo impegno ad affrontare i diversi aspetti e le diverse problematiche attinenti questo diritto umano, valore etico che merita speciale attenzione, soprattutto, verso le persone svantaggiate, i poveri, i portatori di handicap psico-fisico e tutte quelle persone con malattie croniche che hanno il diritto alla cura della salute. Non si può proprio dire così dello Stato Italiano, il quale conferma una linea di comportamento sempre più caratterizzante le “alte gerarchie statali” e le altre Istituzioni, le quali in questi ultimi anni privilegiano, quasi sempre, un disinteresse spietato e totale della salute, specie quanto riguarda la salute mentale. Il problema sanitario inerente la salute è una tematica ed una domanda che il cittadino si pone e pone specialmente quando la stessa è posta in pericolo nelle strutture ospedaliere, come i recenti “fatti”, anche …

… quelli dettati da menti psichicamente instabili, avvenuti ultimamente nelle diverse Regioni italiane inerenti la sicurezza dei cittadini.

Spesso protagonisti di questi eventi delittuosi sono persone che nascono con patologie congenite interessanti la sfera neurovegetativa e per questo devono avere una cura dallo Stato come giustizia sociale, come quella di tutelare, anche, la salute  dei cittadini negli ospedali, tanto da costituire una “Commissione Parlamentare per gli errori della Sanità” non per accertare una malasanità ospedaliera solo per interventi chirurgici sbagliati o per essere entrati sani ed uscirne malati, ma per “ogni circostanza” di una Sanità malata, troppo lenta e troppo lontana dalla realtà.

A questo proposito il 14 giugno dell’anno di grazia 2010 ho inviato al Presidente di quella “Commissione Parlamentare” Onorevole Leo Luca Orlando, una richiesta ( sotto inserita) di Indagine Parlamentare per conoscere la verità sul “budget del ricoverato” condensato nella mia Petizione n. 911 assegnata alla 12° Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica e col n.787 assegnata alla 12° Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati.

Debbo ricordare che questo “budget del ricoverato” consiste in un fattore economico, se vero,  e questo lo deve accertare quella “Commissione Orlando”, in quanto superato l’intervento finanziario il paziente in qualsiasi condizione di salute si trova, verrebbe dimesso dalla struttura ospedaliera, ancor più grave se il paziente è disabile, in fase terminale ed in età avanzata, come pare ripeto, avvenga nelle corsie ospedaliere, un modo cinico di trattare il paziente in fase cronica tanto da ritenere che si preferirebbe devolvere le risorse finanziarie disponibili verso casi acuti di “soggetti giovani”.

Queste logiche di convenienza ci vorrebbero allontanare dalla solidarietà e dal rispetto per l’individuo-persona, per cui non ho nessuna remora a considerarla pura eutanasia, fuori, per ora, dall’ordinamento giuridico italiano e da  qualsiasi normativa etica e civile.

Ancora una volta la n/s Associazione denuncia l’assenza di sensibilità e sostenibilità finanziaria dei servizi pubblici essenziali carenti nelle leggi finanziarie, anche delle gravi ed urgenti necessità nei confronti dei circa 10 milioni di cittadini italiani affetti da disturbi psichiatrici di natura ed intensità diversi colpiti da forme di depressione o da gravi schizofrenie che distruggono il morale e lo spirito dei familiari, dei giovani ed anche degli adolescenti causando una vera e propria calamità sociale, ma per quanto avviene nelle corsie ospedaliere.

Sono ancora presenti le parole del S.Padre Giovanni Paolo 2° di richiamo morale al rispetto della dignità dell’uomo malato psichicamente “ di tutele giuridiche capaci di rispondere ai bisogni ed alle dinamiche di crescita delle persone handicappate e di coloro che condividono la sua situazione a partire dai suoi familiari”, parole fatte pervenire al Simposio Internazionale “Dignità e diritti della persona con handicap mentale” che l’allora Card.Ratzingher, oggi Benedetto XVI°, promosse  l’8 gennaio 2004 in Vaticano.

Il Santo Padre Benedetto XVI° ha dichiarato  “servire i malati nel corpo, nell’anima  e nello spirito” (Messaggio al XXIII° Congresso Mondiale FIAMC 6/9 maggio 2010) e nelle “intenzioni” di pregare nel mese di giugno 2010, affinché le Istituzioni Nazionali ed Internazionali  si impegnino “ nel rispetto della vita dal concepimento al declino”  (Lettera Pontificia per l’Apostolato della Preghiera – Città del Vaticano 31 maggio 2010).

L’augurio che facciamo ed auspichiamo che la “Commissione Parlamentare Orlando” possa rispondere alla sollecitazione di conoscere la verità sul “budget del ricoverato” che preoccupa grandemente l’opinione pubblica.

Portare una luce di verità e di solidarietà verso queste “situazioni” in cui si trovano i malati e le loro famiglie è necessario, con invito alle Istituzioni ad operare con modalità prioritarie e propositive.

Signor Presidente Orlando da buon cattolico come sempre è stato e da rappresentante del popolo nel Parlamento Italiano, vuol dare una risposta all’opinione pubblica che attende di conoscere, tra le altre, la verità, specie quella sul “budget del ricoverato” e su quanto avviene negli ospedali italiani?

Previte
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Testo della lettera inviata
Onorevole Leo Luca Orlando
Presidente “Commissione Parlamentare per gli errori in campo Sanitario”.
Camera dei Deputati
Palazzo di Montecitorio
00186 Roma

Signor Presidente della “Commissione errori in campo sanitario”,

con la Petizione n. 787 del 30 ottobre 2009 assegnata alla Camera dei Deputati e col n.911 al Senato della Repubblica, qui riproposta in allegato, desidero focalizzare le necessità di una particolare tutela ed assistenza sanitaria ed ospedaliera per categorie di pazienti fragili, quali persone in età avanzata e talora cagionevoli di salute, disabili fisici e psichici, malati terminali, persone sovente bisognose di prestazioni sanitarie costanti ed onerose, al fine di evitare situazioni di abbandono, con il rischio che tali categorie siano penalizzate dall’andamento gestionale e finanziario del sistema sanitario nazionale.

Chiedo, ove è possibile, alla “Commissione per gli errori in campo sanitario”  da Lei presieduta di far  conoscere, unitamente all’opinione pubblica, la verità su quel “budget del ricoverato”, vale a dire quell’ammontare finanziario che viene calcolato da parte delle aziende sanitarie ospedaliere come spesa media di intervento il cui utilizzo troppo restrittivo potrebbe ingenerare il rischio che i malati più gravi vengano abbandonati, creando di fatto le premesse per una sorta di eutanasia mascherata.

Grato per un cortese riscontro, porgo deferenti ossequi.
Previte Francesco
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14 Giugno 2010

Cristiani per servire.  La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.

Previte Francesco
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Petizione – Ai sensi dell’art.50 della Costituzione Italiana:

Il sottoscritto, Previte Francesco, cittadino italiano,

a.) ritenendo sempre, come è nella normalità, che la vita va difesa per la sua assoluta e suprema dignità, anche quando è debole ed indifesa compreso il mondo della sofferenza;

b.) considerato che, pare, si vada affermando, anche nel campo della disabilità in genere, il “budget del ricoverato” e cioè che superato l’intervento finanziario il paziente, in qualsiasi condizione di salute si trova, verrebbe dimesso dalla struttura ospedaliera, ancor più grave se agonizzante, in fase terminale ed in età avanzata, come si va “ventilando”  nelle corsie ospedaliere, se quanto sopra si va avverando, non possiamo che ritenere essere pura eutanasia !

c.) Come avevamo più e più volte temuto con Petizioni giacenti presso i due Consessi, se  le “proposte” inerenti gli artt. 23 e 25 della “Convenzione sui diritti delle persone con disabilità”, (Prot.Distr.General A/61/611, adottata il 6 dicembre 2006 dall’ONU e ratificata in toto dal Governo in carica con il disegno di legge n.2121 art. 2 del 20 febbraio 2009), vengono applicate in riferimento alla salute riproduttiva, queste possono introdurre l’eutanasia, con la negazione del diritto alla vita e  con la possibilità che vittima predestinata sia la categoria di tutti i disabili o handicappati.

d.) Questa nuova ed inconcepibile “forma di risparmio” a danno del ricoverato che va sotto il nome di “budget del ricoverato” se dovesse trovare riscontro, confermando le voci che “girano”, sarebbe contro l’art.25 lettera f) della “Convenzione sui diritti delle persone con disabilità” che stabilisce di : “Impedire il rifiuto dell’assistenza sanitaria o dei servizi sanitari nonché di alimenti o liquidi a causa della disabilità”. Inoltre contro la Costituzione Italiana, Trattati Internazionali e la Costituzione Europea che ribadisce l’individuo è persona, un essere umano a qualunque età e condizione esso si trova.

d.) Atteso invano che il Servizio Sanitario Nazionale o meglio il Ministro  della Salute ed il Governo  rispondano al nostro appello considerando che è inalienabile il diritto alla vita di ogni paziente disabile, “budget o non budget del ricoverato”, poiché col silenzio tutt’ora in itinere non si può che supporre di incamminarci sulla strada dell’imbarbarimento, inizio della fine della nostra civiltà.

In merito, anche a nome dell’opinione pubblica, ritenendo che è doveroso, essenziale non procrastinabile il chiarimento di questa possibile  “situazione”, si chiede al Senato della Repubblica ed alla Camera dei Deputati, con sollecita urgenza, di far conoscere qual è la verità.

Previte