Delle Foglie di Scienza&Vita è in pole per il dopo-Boffo • Ma è braccio di ferro Cei-Vaticano. Il concorrente Fabi e l’outsider Tornielli, vaticanista di Feltri
di Franco Adriano e Andrea Bevilacqua
Tratto da Italia Oggi l’11 settembre 2009

È Mimmo Delle Foglie l’uomo che ha maggiori chances di guidare il quotidiano della Conferenza episcopale italiana, Avvenire, nel dopo Dino Boffo. Sono giorni di confronto anche aspro nelle alte gerarchie della Chiesa italiana e del Vaticano. Perché il caso Boffo non è stato ancora del tutto digerito e perché i fronti aperti non sono pochi. Su tutti, la decisione di chi andrà a sostituirlo alla guida del quotidiano Avvenire. Il presidente della Cei Angelo Bagnasco e con lui l’ex presidente, il cardinale Camillo Ruini, desidererebbero – logico – un nome di loro fiducia. La prerogativa non è tanto sulla linea editoriale, quanto sulla vicinanza che il nuovo direttore dovrà necessariamente avere con chi guida la Conferenza episcopale italiana. In questo senso non è un mistero che le alternative per il duo Bagnasco-Ruini sono e restano a oggi due: o confermare Domenico Tarquinio, attualmente vice direttore ad interim, oppure portare a Milano alla guida del giornale Domenico Delle Foglie, portavoce di Scienza & Vita, coordinatore del Family Day e tempo addietro già vice direttore di Avvenire dal quale si dimise non senza contrasti con Boffo. Ma Tarquinio, che vorrebbe giocarsela, sconta un duro editoriale sul caso Eluana Englaro che andò un po’ troppo sopra le righe nei confronti del papà Peppino e, dunque, Delle Foglie parte in pole position. In Vaticano, invece, il segretario di stato, Tarcisio Bertone, prende tempo. Anche se la sua idea è quella di arrivare comunque a un nome prima dell’inizio del consiglio permanente della Cei del 21 settembre. Così i vescovi convocati al direttivo si troverebbero davanti ad un’ipotesi concreta sulla qualeconfrontarsi. Bertone vuole arrivare a un nome il più possibile condiviso con Ruini e Bagnasco. Già, ma come? Fosse soltanto per lui il professionista che più gli piace è quello del vaticanista del Giornale, Andrea Tornielli. Lo stima personalmente e lo frequenta (non è mai mancato alla presentazione di un suo libro). Peccato, che lavori nel quotidiano diretto da Vittorio Feltri cui è dovuto il putiferio che si è scatenato su Boffo e che ne ha provocate le dimissioni. Così, ragioni di prudenza inducono Bertone a fidarsi molto del direttore dell’Osservatore Romano, Gian Maria Vian. In questo modo si è rafforzata la candidatura di Gianfranco Fabi vice-direttore del Sole24Ore, un altro che può vantare un’amicizia personale con Bertone. Ma oltre al nome di Fabi potrebbe spuntare quello di Roberto Righetti, responsabile delle pagine culturali di Avvenire, amico di Vian. Intanto, c’è grande attesa per la prolusione di Bagnasco di lunedì al consiglio permanente della Cei. Sarà curioso valutare fino a che punto Bagnasco manterrà un atteggiamento politically correct con il Governo e fino a dove, invece, si lascerà andare a qualche critica figlia delle vicende di questi giorni.