Gli aiuti alla famiglia “non saranno mai abbastanza”,: è quanto ha osservato il presidente  della Cei, card. Angelo Bagnasco, rispondendo ad una domanda sui fondi della finanziaria destinati al sostegno dell’istituzione familiare, nella conferenza stampa a conclusione della 60ma Assemblea generale della Cei svoltasi ad Assisi. Più che una critica, il porporato ha sottolineato come la famiglia sia la realtà centrale di ogni società; tuttavia – ha ammesso – in questo momento ci sono anche molte emergenze.
Gli aiuti alla famiglia “non saranno mai abbastanza”,: è quanto ha osservato il presidente  della Cei, card. Angelo Bagnasco, rispondendo ad una domanda sui fondi della finanziaria destinati al sostegno dell’istituzione familiare, nella conferenza stampa a conclusione della &0ma Assemblea generale della Cei svoltasi ad Assisi. Più che una critica, il porporato ha sottolineato come la famiglia sia la realtà centrale di ogni società; tuttavia – ha ammesso – in questo momento ci sono anche molte emergenze.

Crocifisso ed Europa.
“Mi auguro che ci sia un pronunciamento istituzionale sul merito e sul metodo”. Con queste parole il card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei, ha auspicato “una riflessione seria” sulla questione del crocifisso da parte dell’Europa. Rispondendo alla domanda di un giornalista in merito ad un eventuale esito negativo del ricorso annunciato dal governo italiano contro la recente sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, e quindi della ventilata possibilità di una “legge” sulla presenza del crocifisso nelle aule scolastiche, il cardinale ha detto: “Io spero che sia veramente l’Europa, nei suoi organismi, a fare una riflessione seria, perchè questo è un segnale di una direzione sbagliata sul suo cammino, se l’Europa dovesse fare propria la sentenza di Strasburgo”. “Mi auguro che ci sia un pronunciamento istituzionale sul merito e sul metodo”, ha concluso il presidente della Cei. Il card.Bagnasco è poi tornato sul merito dei contenuti della sentenza della Corte, ribadendo – come aveva già fatto in apertura dell’assise dei vescovi, nella sua prolusione – che “non riusciamo a comprendere questa sentenza, che ho già definito surreale, talmente fuori della realtà”.”In parte – ha spiegato il cardinale – perchè sinceramente ideologica, in parte perchè chi ha sentenziato non conosce niente della nostra storia”. “Sentenziare in modo così astratto – ha affermato il presidente del vescovi italiani – a prescindere cioè dall’èthos di un popolo, non è un buon servizio a quel cammino europeo in cui noi vescovi crediamo profondamente, ma che deve avere un’anima spirituale. L’economia, la finanza, non possono costituire l’anima di un popolo, di una nazione o di un nuovo soggetto, come l’Europa, che riscalda i cuori delle nazioni perchè possiamo dire: ‘noi europeì”.

Cattolici e partiti politici.
La Cei non commenta le grandi manovre al centro di Rutelli e Casini, ma ribadisce che “i cattolici possono contribuire al bene del Paese ovunque siano”: è quanto ha sottolineato oggi il presidente dei vescovi italiani, card. Angelo Bagnasco, a conclusione dell’assemblea episcopale di Assisi. “Quello che auspichiamo – ha spiegato ai giornalisti – è che i cattolici, in qualunque partito si trovino, possano esprimere con libertà le loro convinzioni e i loro valori”.
Ad una richiesta di un giudizio sui movimenti politici per ricostituire una partito cattolico di centro, il porporato ha declinato una risposta: “sui movimenti politici non è compito nostro dare valutazioni di merito”.

Rom ed emergenza educativa.
“L’episodio che citate ci addolora non poco, si evidenza ancora di più l’opportunità scelta dai Vescovi per il prossimo decennio, di intensificare il compito educativo. Educare in modo globale e diffuso le giovani generazioni può essere una soluzione alla radice che può aiutare a risolvere e prevenire certi fatti terribili”. Lo ha detto il cardinale Angelo Bagnasco rispondendo ad una domanda circa la reazione contro la comunità Rom di Alba Adriatica dopo l’omicidio di un commerciante per mano di tre giovani nomadi. “In questo senso – ha proseguito – è un’opera che richiede una maggiore responsabilità di tutti i soggetti, a partire dalla famiglie e poi parrocchie, associazioni, scuola ed anche – ha concluso Bagnasco – il mondo dei media”.

Il dovere dei media.
“I media non devono ignorare o nascondere la realtà, ma discernere il vero dal falso e mantenere il vero nella giusta misura, perchè si può enfatizzare e ciò che dobbiamo chiederci è se ciò è costruttivo per il bene di un popolo del quale si è al servizio”. Lo ha detto il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, durante la conferenza stampa conclusiva della sessantesima assemblea generale che si è tenuta a Assisi. “Abbiamo riconosciuto ed apprezzato – ha aggiunto
Bagnasco – il ruolo, la responsabilità e le potenzialità dei media nella formazione delle coscienze, dobbiamo però aiutarci tutti a non distruggere ma a custodire ciò che consente di esprimere l’anima della nazione; quello che occorre – ha concluso – è il senso di appartenenza tipo valoriale”. Alla domanda se la stampa debba autocensuraci, il cardinale Bagnasco ha risposto: “Non si tratta di autocensura, ma di resposabilità”.

© Avvenire – 12 novembre 2009

Qui l’omelia di questa mattina alla Porziuncola del Presidente della CEI Card. Angelo Bagnasco