Leone Grotti da Tempi.it

Nelle coppie gay padre e madre non esistono più, ecco perché la Francia introducendo il matrimonio gay vuole cambiare la norma sul cognome da dare ai figli. Rivolta in Parlamento.

La legge su matrimonio e adozione gay in Francia potrebbe introdurre una rivoluzione per quanto riguarda il cognome da dare ai bambini. Oggi, infatti, salvo esplicite disposizioni in altro senso, il figlio di una coppia assume automaticamente il cognome del padre in Francia. Dal 2002, se i genitori lo chiedono esplicitamente, può assumere anche quello della madre o di entrambi. Ma nel caso di una coppia omosessuale che adotta un figlio, qual è il cognome del padre? E quale quello della madre?

VIGE L’ORDINE ALFABETICO. A partire da questo problema, all’interno della legge Taubira sul “Matrimonio per tutti” è stato presentato all’Assemblea nazionale un emendamento che prevede che i nuovi nati prendano il cognome di entrambi i genitori, disposti in ordine alfabetico. L’emendamento dei socialisti, al quale la commissione ha dato giudizio favorevole ma che deve essere ancora votato, non prevede la nuova regola solo per i figli adottati dalle coppie omosessuali ma per tutti. «Nel progetto di legge originale questa possibilità era limitata ai figli adottati, ma abbiamo voluto estenderla a tutti, perché altrimenti si sarebbe creato un vuoto giuridico» spiega la socialista Corinne Narassiguin in Parlamento.

ADDIO DISTINZIONE PADRE-MADRE. La risposta dei partiti dell’opposizione non si è fatta attendere: «Voi proponete una rivoluzione, ma questa rivoluzione avanza in modo mascherato – ha dichiarato Hervé Mariton (Ump) – Se oggi un bambino si chiama Durand, domani si chiamerà Durand-Martin, a meno che i genitori non chiedano esplicitamente il contrario». «Questo è il rifiuto della distinzione tra padre e madre – continua – nascosto sotto una supposta disuguaglianza. Voi volete togliere ai francesi il cognome della famiglia, ma confondete apposta le acque».

PROMESSE NON MANTENUTE. A queste parole, alcuni socialisti si sono alzati affermando: «Esatto, è una rivoluzione, lo riconosciamo. Il padre non sarà più il solo a donare il nome». Christiane Taubira, relatrice della legge, ha rimandato la votazione di questo emendamento perché troppo controverso. Anche perché i socialisti avevano negato che la distinzione tra padre e madre si sarebbe persa a causa della legge, ma il tentativo di ordinare i cognomi in modo obbligatorio per ordine alfabetico, dal momento che nelle coppie omosessuali padre e madre non esistono più, è esattamente quello che avevano promesso di non fare. Ma si sa che Hollande non è bravo a mantenere le promesse: aveva assicurato un dibattito nazionale sul matrimonio gay, poi però ha ignorato la grande “Manif pour tous” e chiuso le porte al referendum.