Vibo Valentia, 1 nov. (Adnkronos) – E’ morta questa mattina Natuzza Evolo (nella foto), la mistica veggente calabrese di Paravati (Vibo Valentia). Natuzza, conosciuta per la sua capacità di parlare con gli Angeli, con i Santi e con le anime dei defunti, ma anche per le stigmate che si arrossavano sulle sue mani nel periodo di Quaresima, aveva 85 anni ed era malata da tempo.

La mistica è morta nella casa anziani della fondazione Cuore immacolato di Maria, da lei stessa voluta e costruita con i soldi delle offerte dei fedeli. Le campane di Paravati hanno suonato a festa non a luitto perché ”Natuzza è tornata al Padre”, ha detto il parroco don Pasquale Barone.

E sono già centinaia su Facebook i messaggi dei devoti. Chi chiede un saluto a un parente defunto, chi invoca la protezione sul figlio appena nato, chi la vuole ‘santa subito‘. Nel 2009 la devozione per una ‘mistica’ si mostra anche cosi’, su Internet, e la preghiera corre su Facebook, tra i 3.060 iscritti al suo gruppo, per l’ultimo saluto a Natuzza Evolo la ‘mistica’ della frazione di Mileto.

Era nata il 23 Agosto 1924 a Paravati e all’età di 10 anni riceve per la prima volta le stimmate. Da allora, i ‘miracoli’ attorno a Natuzza si moltiplicano. Natuzza non sa né leggere e né scrivere ma ha il dono della bilocazione e di parlare con l’angelo custode, un bambino che la guida e la consiglia nel dare risposte che solo una persona colta potrebbe dare.

Vede Gesù, la Madonna, San Francesco di Paola, Padre Pio e altri santi. Vede i defunti e conversa con loro, ha sudorazioni ematiche più evidenti durante la Quaresima con l’aggiunta delle stimmate che si trasformano, a contatto con bende o fazzoletti, in emografie: testi di preghiera in varie lingue, calici, ostie, Madonne, cuori, corone di spine.

Nel sito internet della sua Fondazione si legge: “A 20 anni sposa il compaesano Pasquale Nicolace nella chiesa Santa Maria degli Angeli. La giovane coppia va ad abitare in una povera casetta, testimone silenziosa di visioni, colloqui, canti, messaggi dell’aldilà, Natuzza viene definita ‘la radio che trasmette dalla dimensione dell’eterno‘. Natuzza diventa madre di 5 figli, oggi felicemente sposati”.

La lunga vita di Natuzza è costellata dall’impegno per aiutare chi ha bisogno e la solidarietà verso chi soffre. “Fin da ragazza Natuzza capì che la sua missione è di dare una parola di conforto alla gente. Così – si legge sempre sul sito della Fondazione a lei dedicata – la sua casa in tutti questi anni ha visto migliaia di persone passare da lei affidandole sofferenze, angustie, invocando conforto e luce. E lei, facendosi carico delle loro sofferenze, da a tutti una parola di conforto, di speranza e di pace, una risposta certa, il sorriso e la gioia”.

Il sindaco di Mileto Vincenzo Varone, per la giornata dei funerali che si terranno martedì prossimo, ha proclamato il lutto cittadino.

da AdnKronos