Tratto dalla newsletter dell’agenzia Corrispondenza Romana il 26 dicembre 2009

Il 17 dicembre il Congresso dei deputati spagnoli ha approvato  a larga maggioranza il disegno di legge che depenalizza l’aborto.

La nuova legge prevede la possibilità di abortire liberamente anche per le minorenni entro la 14esima settimana di gestazione; le adolescenti avranno tuttavia “l’obbligo” di informare i loro genitori a meno che le stesse dichiarino di non poterlo fare a causa di tensioni in famiglia (sic!).

L’aborto sarà inoltre possibile fino alla 22esima settimana in caso di rischi per la salute della madre o di malformazione del feto. La nuova legge prevede una limitazione del diritto all’obiezione di coscienza che sarà possibile solo per i medici che praticano direttamente l’intervento ed introduce l’obbligo di approfondire e studiare le tecniche abortive nelle università di medicina e le scuole di infermieri. Il documento passerà ora all’esame del Senato per l’eventuale e purtroppo probabile approvazione definitiva.

La natura perversa delle modifiche apportate all’attuale (e comunque omicida) legislazione vigente mette in evidenza la logica malvagia che sottende il disegno di morte portato avanti dal premier socialista. L’obiettivo infatti non è semplicemente quello di depenalizzare l’aborto ma di promuoverne il più possibile la diffusione; i socialisti di Zapatero mirano a far sì che l’aborto diventi un dovere sociale. Le limitazioni alla obiezione di coscienza previste nella nuova legge vanno esattamente in questa direzione. D’altra parte, così come il diritto all’istruzione ha portato all’obbligo scolastico, allo stesso modo il riconoscimento giuridico del diritto all’aborto conduce inevitabilmente alla negazione per legge del suo contrario, ossia del diritto alla vita.

Non rappresenta uno scenario fantascientifico immaginare un prossimo futuro in cui potrebbe essere reso obbligatorio il ricorso all’aborto in caso di gravidanza indesiderata o al di fuori degli schemi socio culturali previsti, soprattutto per i minori.

Mentre i “grandi” del mondo si affannano per cercare soluzioni efficaci al presunto riscaldamento della terra che minaccerebbe la sopravvivenza del genere umano, gli adepti del demonio compiono passi da gigante nel tentativo di portare l’umanità all’autodistruzione.

CR n. 1123 del 26/12/2009