Abbiamo visto la Chiesa in un corpo bambino. Abbiamo visto Cristo crocifisso. Lo abbiamo visto e ci si è spezzato il cuore. Lo abbiamo visto deposto dalla Croce. Lo contempliamo, e restiamo muti, attoniti.  E pensiamo al Cielo, alla Vita immortale, unica certezza in un un cratere di morte. Ora la bimba riposa, lassù, e si racconteranno, con Agnese e le altre mille e mille, del sangue d’amore versato per Cristo. Shazia, Agnese. Agnella di Dio. Sei tu che ci schiudi gli occhi all’unica Verità, strappandoci alle fughe sognanti e alienanti. E, follemente,  ti invidiamo. Sì, perchè incarni la Verità, l’unica. Pochi dollari al mese, e violenze, e dolori, e finire così, a dodici anni. E vorremmo essere come te, con Cristo, di Cristo. Crollano i pensieri ed evaporano le parole, è apparso Cristo sulla terra ed  è qui, ed ha il tuo volto, la tua vita, la tua morte. E’ così che si salva il mondo, non v’è altro cammino. Shazia è la Chiesa, Shazia è Cristo, il Servo di Yahwè che di nuovo, oggi, apre il Cielo per noi.

La sentinella