Ricorre oggi la “ Giornata dell’Anziano” voluta dall’ONU .

In Italia, secondo i dati Istat le persone con più di 65 anni, oggi, costituiscono il 15% della popolazione anziana e nel 2025 saranno del 15%, mentre nel mondo sono circa 600 milioni. Questi pochi dati statistici, ma molto importanti, sono in atto a causa del progressivo invecchiamento della popolazione e secondo stime saranno più di un miliardo tra una diecina di anni. Gli anziani considerati non utili per la società quando la vita per essi diventa fragile, sono stati motivi di rilievo da parte di Papa Francesco, che aveva evidenziato a Rio de Janeiro come insiste nella società “ una specie di eutanasia nascosta” di quanti non si prendono cura delle persone anziane, “ quando invece gli anziani devono trasmettere saggezza “.

 Purtroppo in Italia l’assistenza sociale e sanitaria, specie per quegli anziani non autosufficienti, è molto scarsa, dove non solo sono carenti le Case di Riposo, ma gli stessi anziani,vivono una solitudine anche nelle loro abitazioni. Mancano Case di Riposo in grado di garantire una adeguata assistenza, anche di tutta la popolazione autosufficiente e non, le cui condizioni quotidiane di arretramento dei servizi sociali e sanitari sono notevoli lasciando al lucro attivissimo ed alla speculazione dell’iniziativa privata. Ritenendo che i Servizi Pubblici sono necessari, questi devono essere riveduti con quei criteri non solo dovuti allo spending review, ma in un contesto che tenga concretezza, valori morali ed etici orientati e diretti al bene comune e farsi carico dei temi etici che sono pubblici come nascite, morti, malattie, procreazione eutanasia, revisione della legge dell’aborto, difesa della vita umana e non solo quella degli amici a 4 zampe, che rispettiamo, della dignità di ogni cittadino, dall’emarginazione degli anziani, dei disabili fisici e degli handicappati psichici e dei malati terminali. In questo “Anno Europeo dei cittadini” stabilito dal Parlamento Europeo e dal Consiglio del 23 novembre 2012 sul diritto di cittadinanza, sarebbe opportuno, per non dire molto necessario e prioritario, la costruzione di Case di Riposo che costituiscono una grave emergenza sociale dovuta dall’isolamento relazionale di questa tipologia anziana e garantire una adeguata assistenza .

Questo dovrebbe essere “un impegno di tutta la comunità cristiana” , infatti il Vaticano sta organizzando una Conferenza Internazionale, dal 21 al 23 novembre, dedicata al tema: “La Chiesa a servizio della persona anziana malata: la cura delle persone affette da patologie neurodegenerative”. Nella prospettiva cristiana la vecchiaia, infatti, non è il venir meno della vita ma il suo compimento: un periodo nel quale si può avere una saggezza profonda, quella stessa che Papa Francesco ha ricordato nel suo primo Angelus quando ha fatto riferimento a quella signora anziana che si confessò da lui e alla fine gli disse che “Se Dio non perdonasse tutto, il mondo non esisterebbe”.

E con le sagge parole del Beato Giovanni Paolo II :” Andiamo avanti con speranza !”

Previte

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